Page 384 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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           dal Chiovenda, collaborando per l’invio in Italia del maggior numero di connazionali,
           sia direttamente, sia per mezzo dei Segretariati di frontiera da lui dipendenti. Tra l’altro
           proprio ad Innsbruck l’Opera Bonomelli aveva istituito un Ufficio Centrale affidato al
           Caselli per la direzione e l’ispezione dei Segretariati alla frontiera austriaca (Ala, Tezze-
           Primolano, Pontebba): ufficio, che tuttavia aveva cessato di funzionare sin dallo scoppio
           della guerra, tra il luglio e l’agosto 1914. Infatti, limitata fortemente l’attività dei Se-
           gretariati di frontiera, veniva automaticamente a diminuire anche il lavoro di direzione
           del missionario che per di più non era evidentemente ormai gradito nella città austriaca.

              b.  Le organizzazioni assistenziali laiche: la “Società Umanitaria”
              Del problema degli emigrati si interessava anche la “Società Umanitaria”, una orga-
           nizzazione laica con sede a Milano, che sin dal 1902, ovvero all’inizio della sua attività,
           si era posta il duplice problema di lenire la disoccupazione e di intervenire nel settore
           assistenziale dell’emigrazione temporanea continentale, che all’epoca si rivolgeva es-
           senzialmente verso la Francia, il Lussemburgo, la Svizzera, la Germania e l’Austria . In
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           poco tempo l’istituzione aveva dato vita ad una forma di edilizia popolare con annesse
           strutture educative, aveva aperto i suoi spazi ai poveri, agli emarginati, ai disoccupati,
           aveva creato case di lavoro, uffici di collocamento e una casa dei bambini, realizzato
           scuole d’arti applicate all’industria, aveva finanziato una rete di biblioteche popolari,
           predisposto uffici agrari e cooperative in soccorso dei contadini e costituito in Italia e
           in Europa tutta una serie di uffici dell’emigrazione . Nel 1912 gli Uffici aderenti alla
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           Centrale erano ben trentadue, di cui una decina distribuiti nell’Italia centro-meridiona-
           le . L’ufficio centrale di emigrazione della “Società Umanitaria”, formatosi nel 1907
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           in seguito allo scioglimento del Consorzio per la tutela dell’emigrazione temporanea
           in Europa , venne posto sotto la guida di Augusto Osimo e Angiolo Cabrini, entrambi
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           futuri collaboratori della pesarese “Rivista di Emigrazione”, la quale ricorda che a se-
           guito dello scoppio del conflitto europeo l’Umanitaria cooperò attivamente in soccorso
           ai profughi, agli internati, ai dispersi e ai prigionieri di guerra. Anche la casa degli emi-
           granti  - inizialmente istituita nel capoluogo lombardo grazie all’assistenza della “So-
           48  Cfr. M. Punzo, La Società Umanitaria e l’emigrazione. Dagli inizi del secolo alla prima guerra mondia-
              le, in Gli italiani fuori d’Italia. Gli emigrati italiani nei movimenti operai dei paesi d’adozione 1880-
              1940, a cura di B. Bezza, F. Angeli, Milano 1983, p. 119.
           49  Cfr. M. Della Campa, Presentazione, in Società Umanitaria (Fondazione Prospero Moisè Loria) Archi-
              vio storico. Parte prima - Atti dalla fondazione al 1911  (dattiloscritto), Milano maggio 1999, p. III.
           50  Cfr. Z. Ciuffoletti, La Società Umanitaria e l’emigrazione operaia oltreoceano, in La risco-
              perta delle Americhe. Lavoratori e sindacato nell’emigrazione italiana in America Latina
              1870-1970, Atti del Convegno storico internazionale promosso dalla Camera del Lavoro Ter-
              ritoriale /Cgil di Brescia (Brescia 25-27 novembre 1992), a cura di V. Blengino-E. Franzina-
              A. Pepe, ed. N. Teti, Milano 1994, p. 40, il quale aggiunge: “Questi segretariati del centro-sud
              dipendevano dalle deputazioni provinciali e dai Comuni (Macerata, Pesaro, Urbino ecc.). I
              «corrispondenti» dei Segretariati formati da un Comitato di Vigilanza e da un consiglio erano
              membri di società operaie, ma spesso medici, maestri elementari, segretari comunali, persone
              che si trovavano a contatto diretto con le famiglie degli emigranti. Nel 1914 questi «corri-
              spondenti» toccarono la cifra di 200”.
           51  Il Consorzio era stato promosso sin dal 1904 con sussidi forniti dall’Umanitaria, da varie amministra-
              zioni comunali del centro-nord e da alcuni sodalizi cooperativi. L’ufficio dell’emigrazione entrò con-
              cretamente in funzione dal 1 gennaio 1908 (cfr. Notiziario, in R. E., a. I, fasc. 9-10, novembre-dicembre
              1908,  pp. 59-60)
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