Page 386 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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1026 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
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dal mensile pesarese, fin dai primi numeri, fra i suoi collaboratori . Sempre nel 1915 si
tenne tra l’altro una conferenza presso la Regia Legazione d’Italia a Berna, alla quale
intervenne il già menzionato e attivo collaboratore del mensile pesarese on. Angiolo
Cabrini in rappresentanza del Comitato parlamentare dell’Emigrazione e della “Società
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Umanitaria” : l’incontro risultò alquanto utile per fissare le norme per l’approvvigio-
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namento di generi alimentari agli italiani in Svizzera . Nella primavera del 1916 anche
a Milano il Cabrini predispose una personale visita di assistenza concordata fra Umani-
taria e Comune in materia di disoccupazione e lavoro: “la visita – preciserà il deputato
- potrà servirmi per la riorganizzazione di servizi che stiamo tentando al Comitato civile
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di assistenza qui in Roma” . Da rimarcare, infine, che l’azione dell’Umanitaria e del suo
Ufficio dell’emigrazione continuò anche dopo la fine della guerra con i medesimi propo-
siti e con lo stesso desiderio di assicurare un costante sostegno al perdurante movimento
migratorio italiano sia nel vecchio che nel nuovo continente .
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c. L’apporto della Società “Dante Alighieri”
Per ciò che concerne le iniziative di soccorso messe in atto durante la Grande guerra
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in Italia e all’estero dalla Società “Dante Alighieri” sappiamo che nei primi mesi esse
si concretizzarono soprattutto in un’attività di propaganda volta ad informare il pub-
blico - come era nelle sue finalità statutarie - sulle reali condizioni delle terre italiane
soggette alla monarchia austro-ungarica, attraverso una serie di conferenze tenute in
ogni parte del Paese e a pubblici incontri, nel corso dei quali venivano distribuiti fogli
volanti, volumi ed opuscoli, nei quali dedicati a questioni riguardanti il desiderato e
definitivo completamento geo-politico dell’unità nazionale, il tema della sopraffazione
e dei privilegi razziali dei popoli, la diffusione della italianità nelle comunità all’estero
e simili in modo da mantenere vivo l’interesse su tali delicati problemi e nel contempo
55 In realtà il legame tra la “Rivista di Emigrazione” e Alberto Franz Labriola risultò essere più che altro
formale: pur figurando nella copertina di ogni fascicolo sin dal 1908, egli non inviò mai alla redazione
alcuno scritto. Brevi suoi interventi tuttavia appaiono nel resoconto degli Atti del 2° Congresso degli
italiani all’estero (Roma 11-20 giugno 1911), parzialmente rieditato su iniziativa del mensile pesarese
(si veda il suo nome in R. E., a. IV, fasc. 6-7, giugno-luglio 1911, pp. 287-300; R. E., a. IV, fasc. 8,
agosto 1911, p. 300); al congresso del 1911 Alberto Franz Labriola partecipò in qualità di presidente
della delegazione di Berlino.
56 Occorre precisare che il Cabrini nel 1909 aveva lasciato la direzione dell’Umanitaria per fondare un
ufficio di corrispondenza romano che aveva come scopo principale quello di occuparsi dell’azione par-
lamentare e legislativa. La direzione milanese venne così assunta da Giovanni Valär, il quale era stato
funzionario delle organizzazioni murarie tedesche e svizzere e del segretariato operaio svizzero ed ave-
va già collaborato con l’Umanitaria fin dalla nascita del Consorzio (1905); resse tale ufficio fino al 1918,
in collaborazione con Cafassi (cfr. M. Punzo, La Società Umanitaria e l’emigrazione cit., pp. 141-142).
57 Notiziario, in R. E., a. IX, fasc. 9-10, novembre-dicembre 1916, p. 163.
58 Lettera di Angiolo Cabrini ad Augusto Osimo, Roma 30 marzo 1916, in ASSU, fondo Osimo, b. 5, fasc.
17.
59 Riguardo al periodo del dopoguerra è stato infatti rilevato che “la mancanza di pubblicazioni da parte
della Società Umanitaria a partire dal 1911-1912 non significa di per sé un affievolimento dell’azione
della stessa” (M. Punzo, La Società Umanitaria e l’emigrazione cit., p. 144 nota 107).
60 Promossa dal politico e intellettuale napoletano Ruggero Bonghi e da lui presieduta dal 1889 al 1895.

