Page 391 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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          ActA
          La grande guerra tra coraggio e modernità.
          L’osservazione del Tenente Colonnello di Breganze



          Francesco moCCIA



                uesto lavoro è basato sull’analisi approfondita della relazione manoscritta che il
          Q Tenente Colonnello Giovanni Giuseppe di Breganze, addetto militare a Parigi,
          tenne in occasione del suo secondo viaggio sul fronte francese  durante la Prima Guerra
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          Mondiale .
             L’attività degli addetti militari era di fondamentale importanza per lo Stato Maggiore
          italiano, come dimostra il fatto che Infatti le relazioni degli addetti militari di Parigi,
          Tenente Colonnello di Breganze e di Berlino (Tenente Colonnello Bongiovanni) furono
          prese in esame sia da Cadorna che dallo stesso Re, tanto che Breganze afferma: «tanto il
          compianto Generale  Pollio che S. E. Cadorna mi hanno sempre dato prova di stima nei
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          riguardi dei miei rapporti»,  e ancora Breganze afferma a riguardo dei suoi resoconti che
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          «uno dei più assidui commentatori è S. M. Il Re che non manca mai di prender nota» .
             Breganze scrisse i suoi diari in occasione delle missioni estere che in qualità di ad-
          detto militare a Parigi dovette sostenere, nei primi mesi di guerra infatti si recò due volte
          sul fronte francese, una prima volta dal 10 al 19 novembre del 1914 e una seconda dal 5
          all’11 febbraio del 1915.
             L’incertezza della politica estera italiana era tale che gli addetti militari di Parigi e
          Berlino avevano il compito di analizzare gli eserciti, le fortificazioni, i sistemi di riforni-
          mento e munizionamento dei belligeranti non sapendo se gli eserciti osservati sarebbero
          stati nel giro di pochi mesi alleati o nemici. Infatti, sebbene l’Italia fosse legata alla Ger-
          mania e all’Austria-Ungheria, con la quale il governo Saladra-Sonnino instaurò trattati-
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          ve dal dicembre 1914 al maggio 1915 , nei primi anni del nuovo secolo si era avvicinata
          alla Francia e all’Inghilterra.
             I due diari che Breganze scrisse nel corso dei suoi viaggi sono stati in passato analiz-
          zati  da Giorgio Rochat che pubblicò nel 1961 due articoli sulla rivista Il “Risorgimento”
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          edita dal Museo del Risorgimento di Milano .
             Lo studioso nei due articoli ha focalizzato la sua attenzione sulle impressioni e sui
          giudizi che Breganze riportò nel corso dei suoi viaggi sul fronte francese e nel corso del-
          la Convenzione Militare di Parigi alla quale partecipò. Questi studi hanno sottolineando


          1   Il diario di Breganze è conservato all’ Archivio storico dello Stato Maggiore dell’esercito italiano.
          2   Giorgio Rochat, La preparazione dell’esercito italiano nell’inverno 1914-1915 in relazione alle infor-
             mazioni disponibili sulla guerra di posizione, Il Risorgimento, ottobre 1961, p. 16.
          3   Ibidem.
          4   J. Hürter, G. E. Rusconi (a cura di), L’entrata in guerra dell’Italia nel 1915, Bologna, Il Mulino, 2010, p.41.
          5   Giorgio Rochat, La preparazione dell’esercito italiano nell’inverno 1914-1915 in relazione alle infor-
             mazioni disponibili sulla guerra di posizione, Il Risorgimento, ottobre 1961; Giorgio Rochat, La Conven-
             zione Militare di Parigi (2 maggio 1915), Il Risorgimento, febbraio 1961.
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