Page 428 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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1068 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
“Tu con noi, noi con te!”
Le forze armate nel progetto San Marco dai documenti
dell’Archivio dello Stato Maggiore dell’Aeronautica
Valentina mARIANI
l presente lavoro ha come oggetto la storia dell’esplorazione dello spazio extra - at-
I mosferico. Come è noto, questa storia ha una data d’inizio ben precisa, il 4 ottobre
1957, quando la Russia lanciò in orbita il primo satellite artificiale, lo Sputnik I, dando
il via alla cosiddetta “Corsa allo Spazio”.
Cosa meno nota è, invece, il ruolo che ebbe l’Italia nello spazio sin dagli esordi di
questa particolare fetta di storia; ruolo che l’Italia conserva tuttora, ma all’interno di una
comunità più ampia di stati che cooperano nella ricerca e nelle attività spaziali.
Scopo del saggio è, quindi, quello di riportare alla luce una storia troppo presto
dimenticata, la storia dell’Italia che di sua iniziativa ed in piena autonomia fu il terzo
paese al mondo ad avere accesso allo spazio.
Dopo l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti d’America, il 15 dicembre 1964, dalla base
americana di Wallops Island, in Virginia, un team completamente italiano di specialisti
portò a termine con successo il lancio del primo satellite italiano nello spazio, il San
Marco I, prima “creatura” di un progetto frutto dell’ingegno e del coraggio di una grande
personalità storica: il Professore – Generale Luigi Broglio.
Professore universitario, tre Lauree prese tutte e tre il giorno venerdì 17, a discapito
di quanto voglia la superstizione; una carriera all’interno dell’Aeronautica Militare
portata avanti con impegno fino ai massimi livelli e riconoscimenti, Luigi Broglio nasce
a Mestre il 9 novembre 1911, la mamma è casalinga, il papà Ottavio è un ufficiale
d’artiglieria.
Roma era diventata capitale appena quarant’anni prima e l’Italia viveva la sua
infanzia democratica. I fratelli Wright avevano compiuto il loro primo storico volo di 40
secondi solo otto anni prima ma l’aereo era ancora un’idea, un prototipo di giocattolo
per bambini.
Quando nasce Broglio, Konstantin Tsiolkovsky, il padre dell’astronautica moderna
ed inventore del razzo pluristadio, aveva pubblicato da poco in Russia un dettagliato
articolo sui fondamenti del volo spaziale.
La famiglia Broglio si trasferì nel 1915 a Roma, in Viale della Regina. Qui Luigi
andò a scuola dalle suore, poi al Liceo scientifico e poi all’Università, nella facoltà di
Ingegneria Civile dove prese la sua prima Laurea il giorno venerdì 17 luglio 1934.
Quando Broglio studiava all’Università, in Italia si parlava pochissimo di spazio, al
contrario degli Stati Uniti dove, grazie alla prima fantascienza, si era già diffusa l’idea
del viaggio interplanetario. Nelle università italiane c’erano accenni esclusivamente alla
missilistica e, d’altra parte, è vero che la tecnologia spaziale è una derivazione della
tecnologia missilistica.

