Page 434 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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1074 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
particolar modo la politica italiana e l’economia in un’ottica internazionale: il Presidente
della Repubblica, Giovanni Gronchi, il Presidente del Consiglio, Amintore Fanfani, il
Sindaco di Firenze, Giorgio La Pira ed il Presidente dell’eni, Enrico Mattei.
Il 10 Aprile si apriva il congresso, ricordato dai partecipanti per l’interruzione del
rappresentante sovietico Bogomolov il quale, il 12 aprile, si alzava in piedi annunciando
che il suo concittadino, il cosmonauta Yuri Gagarin, era andato in orbita e ritornato sano
e salvo sulla Terra.
Durante le giornate fiorentine Broglio presentava i risultati ottenuti con i lanci del
razzo Nike , frutto della collaborazione con la nasa, e sondava il terreno fra gli stessi
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rappresentanti della nasa circa la disponibilità a collaborare ad un progetto che Broglio
aveva elaborato come Presidente della Commissione per le Ricerche Spaziali. Tale
progetto, denominato San Marco, veniva approvato dalla Commissione nel Gennaio
1961 nell’ambito del piano triennale 1961-1963.
Era il primo Piano Spaziale italiano.
Una sera, dopo la giornata congressuale, Broglio invitò la delegazione americana
guidata da Arnold Frutkin, Direttore dell’ufficio per la cooperazione internazionale della
nasa, a cena in un ristorante famoso per le sue pappardelle alla lepre. A tavola, fra un
boccone di pappardelle ed un sorso di Chianti, Broglio parlò agli americani del Progetto
San Marco. Questi rimasero un attimo in silenzio e poi esplosero in un grande applauso,
lodando Broglio come un uomo davvero coraggioso e assicurandolo circa il fatto che, se
fosse andato avanti, la nasa l’avrebbe appoggiato.
La proposta fatta a Frutkin, fu uno dei passi fondamentali che Broglio affrontò, di
nuovo in prima persona, per raggiungere i suoi obiettivi.
Ancor prima di questo, Broglio si era già garantito l’appoggio ufficioso del Presidente
del Consiglio Fanfani, con il quale si era incontrato sabato 14 gennaio 1961. Riporta
Fanfani nel suo diario:
“Ricevo il Prof. Polvani ed il Prof. Broglio che hanno lanciato il primo
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missile italiano a 170km nell’esosfera . Mi complimento con loro e li
incoraggio.” 12
Da allora, Broglio mantenne i contatti con Fanfani informandolo dei progressi,
al fine di arrivare all’approvazione del Progetto San Marco. Il giorno decisivo fu il
31 agosto 1961. Fanfani riunì un Consiglio dei Ministri quasi al completo, quello che
Broglio definì un “fuori sacco”: erano presenti il Ministro della Difesa Giulio Andreotti,
il Ministro degli Esteri Antonio Segni, Il Ministro dell’Industria Emilio Colombo,
Giorgio Bo per le Partecipazioni statali, Paolo Emilio Taviani per il Tesoro e Giuseppe
Pella per il Bilancio. Dall’altro capo del tavolo c’era Luigi Broglio che illustrava il
10 Programma “Nube di sodio”, accordo con la Nasa firmato nell’aprile del 1960 per il lancio di vettori Nike dal
Poligono di Salto di Quirra.
11 Il 12 gennaio 1961 era astato lanciato dal piccolo Poligono di Perdasdefogu, fatto realizzare da Broglio per
consolidare il Poligono di Salto di Quirra, il primo missile Nike Cajun, frutto della collaborazione fra nasa,
cnr e stato maggiore della Difesa.
12 Fanfani, Amintore. 2013. Diari 1960 -1963 (IV Volume). Roma: Archivio Storico Senato della Repubblica.

