Page 531 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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ActA
Prof. michele NoNES 1
aimondo Luraghi è giustamente conosciuto ed è ricordato anche in questo Con-
R gresso come un grande storico militare, il cui nome è indissolubilmente legato allo
studio della guerra civile americana. Ma Luraghi ha coltivato anche altri interessi, fra
cui quello per gli studi strategici e quello per il riconoscimento e lo sviluppo della storia
militare nel nostro Paese. Ed è di queste sue due ultime attività che vorrei parlare oggi,
ma, soprattutto, vorrei parlarvi del suo ruolo di Maestro per molti giovani che, come me,
hanno lavorato con lui.
Ho conosciuto Raimondo Luraghi più di trenta anni fa all’Università di Genova e ho
avuto la fortuna di poter collaborare con lui per una decina di anni in tutti e tre questi
campi.
E’ curioso il modo in cui l’ho conosciuto. Non mi ero laureato con lui, ma all’inizio
degli Anni Ottanta mi sono presentato per chiedergli aiuto sul mio progetto di studiare
la ricostruzione dell’industria militare italiana dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Anche se il mio progetto non rientrava fra quelli di suo diretto interesse, mi ha aiutato
e supportato, fornendomi consigli e contatti negli ambienti militari e industriali al fine
di reperire informazioni e documentazione. Il modo in cui è nato il nostro rapporto
testimonia una delle sue grandi doti: la disponibilità e la curiosità. Nel tempo ho avuto
modo di vivere con lui anche esperienze negative con altri giovani laureati e persino
studiosi e colleghi, ma lui lo considerava un rischio fisiologico e non se ne è mai fatto
condizionare: continuava a seminare nella convinzione che comunque qualcosa sarebbe
germogliato. Quando poi, dopo anni, ho avuto occasione di essere io a metterlo in guardia,
lui mi rispondeva con quel suo sguardo limpido e diretto e col suo accento torinese mi
invitava ad essere paziente e a guardare avanti con tenacia senza farsi scoraggiare dalle
miserie umane.
Luraghi aveva da poco costituito il Centro Studi sulla Difesa, presso la Facoltà di
Lettere dell’Università di Genova che, nel 1981, aveva organizzato a Bordighera un
Congresso Internazionale di studi strategici su “La difesa dell’Occidente ed il pericolo
di un conflitto nucleare”. Per la prima volta in Italia studiosi di provenienza universitaria,
militare, diplomatica e “cultori della materia” hanno così avuto la possibilità di
confrontarsi, anche col contributo di numerosi colleghi stranieri su quello che era ed è
uno dei temi di maggiore interesse e attualità.
Nel 1983 Luraghi promuove a Bellagio, insieme alla Kent State University e alla
Rockfeller Foundation, un secondo Congresso Internazionale di studi strategici su
“NATO and the Mediterranean”. Anche in questo caso vorrei sottolineare la sua
lungimiranza affrontando, fra i primi in Italia, un tema che è ancora oggi di grande
attualità. Questo filone di studi lo porterà poi a collaborare strettamente col Centro Studi
Manlio Brosio di Torino che pubblicherà la prima Rivista Italiana di Strategia Globale e
organizzerà alcuni Convegni su temi strategici.
Fin dall’inizio dei nostri rapporti ho potuto apprezzare un’altra delle sue qualità:
1 Direttore Area Sicurezza e Difesa AI – Istituto Affari Internazionali

