Page 227 - Atti 2014 - La neutralità 1914-1915. la situazione diplomatica socio-politica economica e militare italiana
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in Parlamento. Il suo successore, tenente generale Vittorio Zupelli, ne ottenne
infatti dal governo Salandra la trasformazione in decreto legge, contraendo i tempi
richiesti da un eventuale dibattito parlamentare. Il provvedimento, reso esecutivo
con il regio decreto n. 11 del 7 gennaio 1915, sanciva la nascita del Corpo Aero-
nautico Militare come entità autonoma dall’arma del genio, di cui i servizi aero-
nautici avevano in precedenza fatto parte, con una struttura articolata su quattro
componenti:
- Direzione Generale di Aeronautica, inserita nella struttura del Ministero della
Guerra e affidata al colonnello del genio Maurizio Mario Moris, già a capo
dell’Ispettorato Aeronautico;
- Comando di Aeronautica (Dirigibilisti e Aerostieri), retto dal tenente colon-
nello del genio Giuseppe Motta, da cui dipendevano Battaglione Dirigibilisti,
Battaglione Aerostieri, Stabilimento Costruzioni Aeronautiche;
- Comando di Aeronautica (Aviatori), retto interinalmente dal maggiore del
genio Carlo Vita Finzi, con alle dipendenze Battaglione Squadriglie Aviatori,
Battaglione Scuole Aviatori, Direzione Tecnica dell’Aviazione Militare;
- Istituto Centrale Aeronautico, diretto dal capitano del genio Gaetano Arturo
Crocco, con compiti di studio, progettazione e sperimentazione in tutti i settori
d’interesse aeronautico, nonché con l’incombenza di curare la preparazione
tecnica degli ufficiali e provvedere alla stesura delle pubblicazioni di carattere
tecnico-scientifico.
I due comandi di aeronautica avevano competenza in materia di addestramen-
to, amministrazione e disciplina e una dipendenza diretta dalla Direzione Gene-
rale di Aeronautica per quanto riguardava le istruzioni peculiari di specialità, gli
aspetti tecnici e amministrativi della preparazione e dell’attività dei mezzi aerei,
la gestione del personale. In merito al più leggero dell’aria il Battaglione Dirigi-
bilisti, affidato al maggiore Cesare Tardivo, doveva provvedere all’impiego delle
aeronavi, alla gestione dei cantieri, alla formazione dei piloti di dirigibile, alla
produzione ed alla distribuzione del gas idrogeno, ai servizi fotografico, radio-
telegrafico e aerologico. Per farvi fronte era strutturato in due gruppi di sezioni,
dal primo dipendevano le sezioni dirigibilisti, in numero pari a quello dei cantieri
dirigibili, e la sezione operai, dal secondo le sezioni fotografica, radiotelegrafica e
aerologica. Quale organo tecnico e amministrativo lo Stabilimento di Costruzioni
Aeronautiche, articolato in Reparto Costruzioni Aeronautiche, Sezione Artiglieria,
Reparto Costruzioni Edilizie e diretto dal tenente colonnello Enrico Petrucci, ave-
va invece l’incombenza di provvedere alla costruzione, alla preparazione ed alla
distribuzione del materiale, come pure alla costruzione e alla manutenzione degli
aeroscali e delle altre infrastrutture. Per quanto riguarda il Comando di Aeronauti-
ca (Aviatori), il Battaglione Aviatori, agli ordini del maggiore Carlo Maria Piazza,
doveva curare l’addestramento e l’impiego della componente operativa, articolata

