Page 289 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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III Sessione: L’ASSISTENZA SANITARIA 289
Ospedali Crocerossine Aggregate Libere Suore
1a Armata 24 66 0 0 96
2a Armata 33 122 4 0 297
3a Armata 44 112 5 6 75
4a Armata 31 87 13 44 88
6a Armata 14 24 0 12 25
Zona Carnia 10 14 0 0 10
A disposizione 1 1 0 0 0
Salonicco 3 12 0 0 19
160 438 22 62 610
Il servizio era ulteriormente potenziato nel corso dell’estate e ad ottobre le suore
erano 641 e le crocerossine 575. Dopo la ritirata seguita a Caporetto, con il fronte più
ristretto e con il rinvio di molte crocerossine ai “comitati” di origine ed agli ospedali
militari territoriali, le religiose vennero a costituire la netta maggioranza dell’elemento
sanitario femminile, 334 a fronte di 82 crocerossine, 19 “aggregate” e 9 “libere”. Le In-
tendenze di Armata chiesero allora altre 36 crocerossine e 13 religiose. Altre ancora ne
furono richieste l’anno successivo ed a maggio la scorta di personale a disposizione era
esaurita obbligando l’Intendenza ad interpellare 13 case religiose per il personale occor-
rente per le nuove unità sanitarie. Conosciamo solo una delle risposte, quella delle Figlie
della Carità di Torino che il 16 giugno annunciano la partenza per Vicenza di dieci suore.
A causa del caro-vita, con decorrenza dal 1° agosto 1918 la retribuzione delle suore
salì a 45 lire al mese per le addette agli ospedali da campo e di tappa ed a 60 per quelle
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addette agli ospedali per malattie infettive . Ma certo non furono questi miglioramenti
economici a spronare le religiose che al momento dell’armistizio avevano raggiunto il
ragguardevole numero di 650.
Nel complesso durante la guerra le suore impiegate in zona di guerra furono 950
mentre, a causa dei più frequenti avvicendamenti, le crocerossine furono 1.105, 430 le
“libere” e 23 quelle provenienti dalla scuola “Regina Elena”.
L’apporto di alcune congregazioni
Giovandosi della storie di qualche congregazione pubblicate, in genere, nel primo
dopoguerra, è possibile fornire alcune notizie sul loro impiego in campo sanitario, notizie
incomplete perché solo raramente è precisato il numero delle religiose impegnate ed es-
8 Ibidem.
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