Page 348 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
P. 348

LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE                                      348


          un conoscente le suggerì di leggere la notizia che il giornale Perseveranza riportava in
          prima pagina: “L’assalto e l’avanzata sul San Gabriele”.
             «L’assalto a Quota 526, la notte del 2-3 settembre – riferisce l’autore dell’articolo
          – era guidato da due ufficiali, i tenenti Arturo Anselmi e Gino Martini, uccisi da un
          colpo di cannone, mentre tentavano di snidare gli occupanti di una caverna».
             La battaglia del monte San Gabriele,  durò dal 31 luglio al 17 settembre 1917. Po-
                                               51
          chi furono i sopravvissuti del glorioso 214° reggimento della Brigata Arno. Le spoglie
          di Gino non furono mai ritrovate nonostante la speranza di Anna Franchi di dare una
          degna sepoltura all’amato figlio, Medaglia d’Argento alla Memoria.
             Il Capitano, già Aiutante Maggiore in prima del 214° Fanteria, G. G. Conticelli,
          nel suo rapporto su quanto accaduto quella notte aveva riferito che: «Già distintosi
          in precedenti operazioni, si slanciava contro le linee avversarie, ove giunto per primo
          piazzava e personalmente impiegava le sue armi, dirigendone il tiro efficacissimo.
          Rimaste inutilizzabili le mitragliatrici assumeva di sua iniziativa il comando di un plo-
          tone, finché, colpito da granata, s’immolava, purissimo eroe, alla Patria. - Monte San
          Gabriele, 31 agosto-2 settembre 1917». 52
             Il Capitano Conticelli, rimase gravemente ferito la mattina del 3 settembre. Ad
          Anna Franchi che il 15 settembre andò a trovarlo in ospedale, disse che il Tenente
          Martini era un caro compagno, ma che non ricordava niente dell’accaduto. «Ritornate.
          Ricorderò meglio».
                            53
             Mentre l’ultima opera letteraria di Anna si trovava dunque da poco tempo nelle
          librerie, si diffuse la notizia che proprio quel figlio, di cui la nota scrittrice parlava
          nel libro, era caduto da eroe nella sanguinosa battaglia del San Gabriele. La notizia
          ebbe un enorme impatto emotivo e il libro in breve andò esaurito. Tanto che l’edi-
          tore Giuseppe Treves le chiese di riscrivere il finale. La vicenda personale della
          Franchi aveva avuto un esito ben diverso da quello narrato ne Il figlio alla guerra,
          «Ferito. Vivrò. Vieni, mamma. Ospedaletto…». La scrittrice rispose a Treves che
          era «impossibile! Che era un dolore troppo immenso».


          51   Il monte San Gabriele, alto 646 metri, si trova oggi nella Slovenia occidentale, a tre chilometri
             da Gorizia, nel comune di Nova Gorica. Durante la prima guerra mondiale fu un’inespugnabile
             roccaforte austriaca piena di gallerie e trincee. L’ultimo attacco italiano per conquistare la cima
             del S. Gabriele iniziò l’11 settembre 1917. Fra il 12 e il 17 settembre, gli italiani conquistarono e
             poi persero la vetta 9 volte. In questi ultimi 5 giorni morirono 17 mila soldati. Al termine dei duri
             combattimenti, il monte rimase sotto il controllo austriaco.
          52  Franchi A., La mia vita, cit., Appendice V, pp. 389-391.
          53   Ivi, p. 326.







   IV-sessione.indd   348                                                               05/05/16   10:33
   343   344   345   346   347   348   349   350   351   352   353