Page 182 - Il 1916 Evoluzione geopolitica, tattica e tecnica di un conflitto sempre più esteso - Atti 6-7 dicembre 2016
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182           il 1916. EvoluzionE gEopolitica, tattica E tEcnica di un conflitto sEmprE più EstEso


             energie e l’instaurarsi di rivalità e gelosie reciproche, dannose per “l’interesse
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             del servizio e del sentimento morale” .
                Poco prima dell’entrata in guerra, anche la struttura burocratica dei servizi di
             informazione militari era stata ampliata, con l’aggiunta di cinque nuove sezioni
             all’Ufficio “I” del Comando Supremo .
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                Al termine dell’evento bellico, il Presidente del Consiglio Francesco Saverio
             Nitti, subentrato a Vittorio Emanale Orlando, mosso dalla necessità di disporre
             di un corpo di polizia fedele e ben disciplinato, capace di far fronte alle gravi
             emergenze di ordine pubblico che stavano minando alla base lo stato liberale, si
             decise a dare il via alla riforma della polizia.
                Egli disattese, tuttavia, molte di quelle importanti innovazioni che erano state
             proposte dall’allora Sottosegretario Corradini, delegato dal Capo di Governo ad
             elaborare il progetto di riforma .
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                Anche per l’USI si preannunziavano tempi difficili. Si andava consolidan-
             do, infatti, l’orientamento secondo il quale un efficiente servizio informazioni in
             tempo di pace avrebbe potuto costituire un pericolo per le garanzie costituzionali
             dei cittadini.
                Nitti, per allontanare il pur minimo sospetto di arbitrarietà e di anticostitu-
             zionalità dall’agire governativo, in un momento in cui nel Paese era già in atto
             una grave emergenza di ordine pubblico, con la risolutezza che gli era conge-
             niale, non esitò ad assecondare le richieste garantistiche e libertarie provenienti
             dall’opposizione.
                Concentrandosi  sui  problemi  interni  che  più  lo  preoccupavano,  pensò  di
             avvalersi dell’abilità già sperimentata dell’Ispettore Generale Giovanni Gasti,
             come Direttore dell’USI, per affidargli la delicata reggenza della Questura di



             42  G. Boatti op. cit. pag. 151
             43  Oltre alle due sezioni informazioni già esistenti (una sul fronte giulio carnico, l’altra per il
                fronte tridentino), alle dirette dipendenze della Segreteria del responsabile dello spionaggio,
                vennero istituite la Sezione controspionaggio (3^ Sez.) e polizia militare, la Sezione cifra (IV
                Sez.), la Sezione stampa, la Sezione traduttori ed interpreti, la Sezione ufficiali a disposizione.
                Successivamente (5 settembre 1916) una nuova ristrutturazione consentì un migliore coordi-
                namento tra le prime sezioni dello spionaggio, a cui facevano riferimento gli ITO d’armata
                (Informazioni truppe operanti), e l’Ufficio situazione del Comando Supremo. Nel corso della
                guerra furono apportate altre quattro modifiche alla struttura dello spionaggio militare.(Cfr. G.

                Boatti op. cit. pag. 152).
             44  Furono incrementati gli organici dei RR.CC., fu istituita la Regia Guardia per la P.S. in sosti-
                tuzione delle Guardie di Città per provvedere ai servizi di ordine pubblico; fu creato il Corpo
                degli Agenti Investigativi da impiegare nella lotta alla criminalità comune.  Nulla fu fatto,
                invece, per avviare il riassetto della forza pubblica, degli uffici centrali del M.I. che avrebbe
                potuto offrire un’occasione di carriera agli Ispettori Generali della P.S., facendoli finalmente
                accedere alla Direzione Generale o per la costituzione di un organismo di coordinamento delle
                FF.PP. osteggiato fortemente dai RR.CC.
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