Page 223 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
P. 223
IV Sessione - L’Italia a Versailles. Aspetti di politica internazionale 221
come un ex triplicista e rimproverava a Orlando di non aiutarlo contro gli anglo-
sassoni. Confessò al generale Mordacq il suo sbalordimento quando sentì il capo
della delegazione italiana esporre le sue rivendicazioni su Fiume l’8 marzo 1919
davanti al Consiglio dei Dieci e predisse l’isolamento del Presidente del Consiglio
39
italiano. Alla fine, scelse di non sostenere l’Italia: dovette però aspettare la crisi
del 23 aprile 1919.
In effetti, nello stesso tempo, il britannico David Lloyd George (per non la-
sciare l’Italia divenire una potenza marittima nel Mediterraneo) e il presidente
americano Woodrow Wilson (in nome del diritto dei popoli) si opponevano fer-
mamente alle rivendicazioni italiane e provocavano l’odio profondo dell’opinione
pubblica italiana verso di loro. La crisi scoppiò il 23 aprile 1919 quando il Presi-
dente degli Stati Uniti lanciò un appello diretto al popolo italiano, fatto che pro-
vocò la partenza della delegazione italiana dalla Conferenza di pace l’indomani e
il suo ritorno trionfale a Roma. L’evento è conosciuto, ma l’atteggiamento della
Francia lo è molto meno. Fin da questo momento, la delegazione francese dovette
scegliere tra Wilson e Orlando e l’opinione pubblica nazionalista italiana manife-
stò la sua intransigenza e impazienza rispetto a Clemenceau. Così il giornale na-
zionalista L’Idea Nazionale pubblicò in prima pagina e in maiuscole il 29 aprile
1919: «Basta con i telegrammi! Diteci signor Clemenceau se siete con l’America
40
o con l’Italia». La scelta di Clemenceau di non appoggiare l’Italia provocò la sua
impopolarità nella Penisola e l’odio degli italiani, come scrissero i consoli di Fran-
cia. L’Idea Nazionale e Il Resto del Carlino contestarono, per esempio, le rivendica-
zioni francesi sull’Alsazia-Lorena. Tuttavia, nonostante questo contesto teso
all’estremo, la Francia e l’Italia rimasero solidali, e questo fatto fece nascere un
periodo complesso di chiaroscuro.
In realtà, Georges Clemenceau aveva bisogno del sostegno italiano per otte-
nere dagli anglosassoni un trattato di garanzia sul Reno, per proteggere la Francia
da un’aggressione tedesca e per premunire il Paese contro il rifiuto eventuale di
Berlino di pagare le réparations e di rispettare il futuro trattato di pace. Ora Woo-
drow Wilson non accettava la presa di possesso della Saar dalla Francia, contestava
la smilitarizzazione della sponda sinistra del Reno, temeva di vedere nascere un
nuovo “caso di Alsazia-Lorena” tedesco. Il primo ministro inglese, David Lloyd
George, da parte sua, ostacolava la rinascita di una potenza francese troppo in-
39 MORDACQ, H., III, Le ministère Clemenceau op. cit., p. 172.
40 Clemenceau deve decidersi! Parigi, 27, in «L’Idea Nazionale», 29 aprile 1919, p. 1.

