Page 228 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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226          Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione




              Corpo d’armata italiano sfilarono anche per evocare il sacrificio di Bligny e di
              Soupir dove circa 5000 italiani erano caduti in terra di Francia. L’accoglienza dei
                                                                           57
              francesi fu particolarmente calorosa, secondo i giornalisti italiani. Dalla Porta
              Maillot fino alla piazza della Repubblica, il corrispondente italiano del Corriere
              della Sera notò le «acclamazioni vivissime» della folla. Un francese ricordò la bella
              accoglienza che i suoi compatrioti avevano riservato al re d’Italia, quando era ve-
              nuto a Parigi. Su un balcone dell’Hotel Édouard VII, un tenore italiano dell’Opera
              Comica di Parigi intonò una vibrante Marseillaise, «suscitando vivo entusiasmo
              della folla». A Place de la Republique, parigini circondarono un ufficiale italiano
              gridando: «Evviva Fiume italiana». «L’atto è cavalleresco e merita la gratitudine
              nostra in questo momento in cui la versione degli incidenti di Fiume […] comin-
              cia a essere diffusa anche nella stampa francese», scrisse il giornalista italiano. Poi,
              dopo la cerimonia, la delegazione italiana offrì un lunch nei salotti dell’Hotel Édo-
              uard VII a trenta ufficiali e centocinquanta mutilati francesi e italiani, con uno
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              scambio caloroso di brindisi e di «evviva ai due Paesi». Da parte sua, il presidente
              della Repubblica Raymond Poincaré mandò un messaggio di amicizia al re Vit-
              torio Emanuele III in occasione della celebrazione della festa nazionale:


                    La Francia ha acclamato calorosamente nella sfilata trionfale degli eserciti alleati il
                    passaggio delle belle truppe italiane e delle loro gloriose bandiere. Rinnovo alla M.
                    V. l’amichevole assicurazione che il popolo francese considerò anch’esso come sa-
                    crilegio ogni tentativo di allentare, dopo la vittoria comune, i legami che durante
                    questa lunga guerra lo hanno così strettamente unito all’Italia. 59

                 Dietro queste testimonianze di fratellanza, però, la realtà era più subdola. La
              stampa francese utilizzò i pregiudizi negativi sul soldato italiano da operetta e
              questo amareggiò l’opinione pubblica italiana. Il giornale nazionalista xenofobo
              L’Action française evocò l’eleganza delle truppe italiane. L’Éclair notò «la galanteria


                 Informazioni della Difesa, Roma 2015; CUZZI, M., Sui campi di Borgogna. I volontari garibaldini
                 nelle Argonne (1914-1915). Biblio, Milano 2015.
              57  Le truppe italiane che sfileranno oggi a Parigi, Parigi, 13 luglio, in «Il Corriere della Sera», 14 luglio,
                 p. 2. L’esaltazione delle truppe italiane nella stampa francese, Parigi, 15 luglio, in «Il Corriere della Sera»,
                 16 luglio 1919, p. 5. Le accoglienze di Parigi alle truppe italiane. Simpatici episodi, Parigi, 14 luglio, in
                 «Il Corriere della Sera», 15 luglio 1919, p. 4.
              58  Le accoglienze di Parigi alle truppe italiane. Simpatici episodi, Parigi, 14 luglio, in «Il Corriere della
                 Sera», 15 luglio 1919, p. 4.
              59  Poincaré a Re Vittorio.“Sacrilegio” disunire la Francia e l’Italia, Parigi, 16 luglio, in «Il Corriere della
                 Sera», 16 luglio 1919, p. 5.
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