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226 Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione
Corpo d’armata italiano sfilarono anche per evocare il sacrificio di Bligny e di
Soupir dove circa 5000 italiani erano caduti in terra di Francia. L’accoglienza dei
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francesi fu particolarmente calorosa, secondo i giornalisti italiani. Dalla Porta
Maillot fino alla piazza della Repubblica, il corrispondente italiano del Corriere
della Sera notò le «acclamazioni vivissime» della folla. Un francese ricordò la bella
accoglienza che i suoi compatrioti avevano riservato al re d’Italia, quando era ve-
nuto a Parigi. Su un balcone dell’Hotel Édouard VII, un tenore italiano dell’Opera
Comica di Parigi intonò una vibrante Marseillaise, «suscitando vivo entusiasmo
della folla». A Place de la Republique, parigini circondarono un ufficiale italiano
gridando: «Evviva Fiume italiana». «L’atto è cavalleresco e merita la gratitudine
nostra in questo momento in cui la versione degli incidenti di Fiume […] comin-
cia a essere diffusa anche nella stampa francese», scrisse il giornalista italiano. Poi,
dopo la cerimonia, la delegazione italiana offrì un lunch nei salotti dell’Hotel Édo-
uard VII a trenta ufficiali e centocinquanta mutilati francesi e italiani, con uno
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scambio caloroso di brindisi e di «evviva ai due Paesi». Da parte sua, il presidente
della Repubblica Raymond Poincaré mandò un messaggio di amicizia al re Vit-
torio Emanuele III in occasione della celebrazione della festa nazionale:
La Francia ha acclamato calorosamente nella sfilata trionfale degli eserciti alleati il
passaggio delle belle truppe italiane e delle loro gloriose bandiere. Rinnovo alla M.
V. l’amichevole assicurazione che il popolo francese considerò anch’esso come sa-
crilegio ogni tentativo di allentare, dopo la vittoria comune, i legami che durante
questa lunga guerra lo hanno così strettamente unito all’Italia. 59
Dietro queste testimonianze di fratellanza, però, la realtà era più subdola. La
stampa francese utilizzò i pregiudizi negativi sul soldato italiano da operetta e
questo amareggiò l’opinione pubblica italiana. Il giornale nazionalista xenofobo
L’Action française evocò l’eleganza delle truppe italiane. L’Éclair notò «la galanteria
Informazioni della Difesa, Roma 2015; CUZZI, M., Sui campi di Borgogna. I volontari garibaldini
nelle Argonne (1914-1915). Biblio, Milano 2015.
57 Le truppe italiane che sfileranno oggi a Parigi, Parigi, 13 luglio, in «Il Corriere della Sera», 14 luglio,
p. 2. L’esaltazione delle truppe italiane nella stampa francese, Parigi, 15 luglio, in «Il Corriere della Sera»,
16 luglio 1919, p. 5. Le accoglienze di Parigi alle truppe italiane. Simpatici episodi, Parigi, 14 luglio, in
«Il Corriere della Sera», 15 luglio 1919, p. 4.
58 Le accoglienze di Parigi alle truppe italiane. Simpatici episodi, Parigi, 14 luglio, in «Il Corriere della
Sera», 15 luglio 1919, p. 4.
59 Poincaré a Re Vittorio.“Sacrilegio” disunire la Francia e l’Italia, Parigi, 16 luglio, in «Il Corriere della
Sera», 16 luglio 1919, p. 5.

