Page 229 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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IV Sessione - L’Italia a Versailles. Aspetti di politica internazionale  227




              latina» con cui erano presentate le bandiere dei reggimenti. I giornali clemencisti
              L’Homme Libre e l’Œuvre mostrarono «il colorito abbronzato, gli occhi vivaci e
              fieri e la snellezza dei soldati italiani». Il socialista L’Humanité trasformò la «cra-
              vatta rossa e i fazzoletti rossi della brigata Alpi» in una «nota rivoluzionaria» iro-
              nica e antimilitarista, mentre il colore rosso della camicia garibaldina non aveva
              storicamente un significato politico. Così il giornale conservatore Il Corriere della
              Sera denunciò questi cliché della stampa francese. 60
                 Più grave, l’opinione pubblica italiana accolse male il rapporto sui Vespri fiu-
              mani della commissione interalleata costituita da quattro generali (un francese,
              un inglese, un americano e un italiano) per indagare sui fatti. Nonostante un rap-
              porto equilibrato e diffuso il 9 agosto 1919, i francesi furono accusati di essere
              responsabili del siluramento del generale italiano Francesco Saverio Grazioli, co-
              mandante delle truppe d’occupazione a Fiume e della partenza dal porto adriatico
              dei granatieri tra il 25 e 27 agosto, in un contesto di grave tensione e emozione
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              popolare. Ora in Francia, la stampa non aveva parlato di Fiume quando celebrò
              la firma del trattato di Saint-Germain-en Laye il 10 settembre, che consacrava la
              vittoria dell’Italia sull’Austria, e questo amareggiò di nuovo gli italiani tanto più
              che appena due giorni dopo, il 12 settembre, Gabriele d’Annunzio prendeva la
              città con i suoi volontari. La crisi di Fiume alterò ancora di più le relazioni tra i
              due Paesi prima di conoscere una abbassamento di pressione. La stampa francese
              dapprima salutò la condanna del Governo italiano, come fece il quotidiano po-
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              polare Le Petit Parisien, però Clemenceau rimaneva diffidente sulla volontà di
              Nitti di bloccare d’Annunzio. Poi il 25 settembre, il giornale favorevole a Ray-
              mond Poincaré, Le Temps, espresse «una maggiore ansietà» prima di divenire com-
              prensivo quando scrisse: «Fiume potrebbe divenire italiana», mentre il giornale
              clemencista L’Homme libre si rivelò disinteressato, considerando che si trattasse
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              di un affare interno dell’Italia. In Italia, l’annuncio nel giornale Il Corriere della
              Sera – in prima pagina – dell’evacuazione della base francese di Fiume il 3 ottobre,
              calmò l’ostilità rispetto ai transalpini senza creare condizioni vere e proprie di


              60  Le accoglienze di Parigi alle truppe italiane. Simpatici episodi, Parigi, 14 luglio, in «Il Corriere della
                 Sera», 15 luglio 1919, p. 4.
              61  LONGO, E., L’esercito italiano op. cit., p. 84-128.
              62  Impressioni francesi, in «Il Corriere della Sera», 15 settembre 1919, p. 1.
              63  Apprensioni in Francia, Parigi 24 settembre, in «Il Corriere della Sera», 25 settembre 1919, p. 1;
                 Voti francesi per Fiume italiana, Parigi 29 settembre 1919, in «Il Corriere della Sera», 30 settembre
                 1919, p. 1; La situazione politica in Italia giudicata dalla stampa francese, in «Il Corriere della
                 Sera», 2 ottobre 1919, p. 1.
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