Page 231 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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IV Sessione - L’Italia a Versailles. Aspetti di politica internazionale  229




              Il confronto a Parigi

              tra la nuova diplomazia wilsoniana e l’Italia



              di Massimo de LEONARDIS    1

              Le radici della nuova diplomazia wilsoniana
                   a nuova diplomazia wilsoniana aveva origini
              Llontane,  che  partivano  dallo  spirito  dei
              padri pellegrini sbarcati negli anni ’20 del secolo
              XVII sulla costa atlantica dell’America Setten-
              trionale per costruirvi una «società legata a Dio
                                                2
              da un contratto come l’antica Israele». Allo spi-
              rito dei padri pellegrini, intriso di religiosità cri-
              stiana protestante, si affiancò poi quello dei
              padri fondatori (degli Stati Uniti), al massimo
              genericamente deisti. Secondo Henry Kissin-
              ger, gli Stati Uniti hanno quindi una concezione
              «teologica, morale e folcloristica del mondo». 3
              Non stupisce perciò che gli Stati Uniti siano su-
              bito apparsi al resto del mondo come una nazione ambiziosa e talvolta «perico-
              losa». 4
                 Occorre riconsiderare criticamente il periodo dell’isolazionismo, che è un «ter-
              mine improprio» e andrebbe invece meglio descritto come un «modo unilaterale
              della politica estera americana di rapportarsi al mondo». Il disinteresse per le vi-
                                                                 5



              1  Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.  Presidente delle Commissione Internazionale
                 di Storia Militare.
              2  MILLER, P., Lo spirito della Nuova Inghilterra. Il Seicento. Il Mulino, Bologna, 1962, p. 521, 598-
                 599.
              3  KISSINGER, H. A., L’arte della diplomazia. Sperling & Kupfer, Milano 1996, p. 13.
              4  KAGAN, R. A., Dangerous nation. Knopf, New York 2006. «Il sentimento universale dell’Eu-
                 ropa […] è che, se saremo uniti, potremo diventare un membro assai pericoloso della Società
                 delle Nazioni», scriveva già nel 1817 il futuro presidente John Quincy Adams (cit. in idem, Il
                 diritto di fare la guerra. Il potere americano e la crisi di legittimità. Mondadori, Milano 2004, p. 40).
              5  GADDIS, J. L., Attacco a sorpresa e sicurezza: le strategie degli Stati Uniti. Vita & Pensiero, Milano
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