Page 325 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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V Sessione - Le missioni di occupazione e interposizione              323




              porto di Le Havre il 14 agosto, da qui via mare raggiunse Southampton per poi
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              salpare da Newcastle il 26 agosto per l’ultimo tratto fino in Russia. A Murmansk
              gli italiani avrebbero trovato gli inglesi, già sul posto dal mese di maggio, insieme
                                                                                    15
              a francesi, serbi e una legione volontaria composta da finlandesi e careliani. È
              opportuno ricordare che gli italiani diffidarono fin dall’inizio dei volontari locali,
              ritenendoli inaffidabili sul piano militare e probabilmente simpatizzanti bolsce-
              vichi.
                 Le operazioni nell’area di Murmansk furono caratterizzate dalla necessità di
              adattarsi alle difficoltà del clima, in un’area ricca di foreste, laghi e paludi attraverso
              cui passava come unica via di comunicazione la ferrovia Murmansk-Pietrogrado,
              costruita con un notevole sforzo logistico e il supporto anglo-francese nel corso
              del conflitto, e i cui lavori erano stati ultimati solamente nel 1917. I movimenti
              erano possibili sulle malconce strade della regione solamente tra luglio e agosto,
              o con l’uso di slitte in inverno. Per tali motivi il Corpo di spedizione alleato do-
              vette limitarsi essenzialmente a ricognizioni a vasto raggio. A causa delle dure
              condizioni climatiche, il principale problema era rappresentato dalle malattie.
                 Assicuratosi il controllo di Murmansk, gli Alleati si impadronirono di Archán-
              gel’sk, dove il generale Poole avrebbe stabilito il proprio quartier generale. Il prin-
              cipale obiettivo di Maynard rimaneva invece la difesa di Murmansk.
                 Il 20 settembre 1918 fu costituito su ordine del Comando alleato un primo
              reparto mobile italiano, la Colonna Savoia, forte di circa 220 uomini, mentre il
              resto del contingente si sarebbe dovuto limitare a compiti di presidio. Nulla di
              significativo avvenne nelle settimane successive e il 18 ottobre 1918 gli italiani si
              trasferirono a Kola, mentre a Murmansk rimanevano solamente il Comando e il
              personale strettamente necessario alla sua difesa. Il 5 novembre il generale May-
              nard assunse il comando della regione di Murmansk, ora ufficialmente autonoma
              da quella di Archángel’sk e presidiata da circa 15.000 soldati alleati.
                 La resa della Germania provocò manifestazioni di gioia tra i soldati ma non
              portò alla fine della missione, che ora diveniva un’operazione apertamente anti-
                                                                   a
              bolscevica. A fronteggiare le forze alleate si trovava la 19 Divisione fucilieri so-

                 di Spedizione Italiano op. cit., p. 360.
              14  AUSSME, fondo B-1 Diari Prima Guerra Mondiale, busta 129/s, 34-C, Ordini del giorno dal 22
                 agosto 1918 al 12 settembre 1919, Ordine del giorno 24 agosto 1918 – Prescrizioni da attenersi durante
                 la traversata.
              15  Questi reparti erano però afflitti da diversi problemi di salute e, secondo lo stesso Maynard,
                 i militari in efficienza combattiva erano circa 2500.
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