Page 327 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
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V Sessione - Le missioni di occupazione e interposizione              325




              antibolscevico, Sonnino proponesse di attendere prima di ritirare il contingente. 20
              Il ministro faceva anche riferimento a un telegramma con il quale il War Office
              chiedeva esplicitamente che le truppe italiane rimanessero nella regione almeno
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              fino a novembre. Esisteva ancora una volta una differenza di vedute tra politici
              e militari. Per tale motivo Diaz si rivolse direttamente al presidente del Consiglio
              Vittorio Emanuele Orlando chiedendo che questi si assumesse la responsabilità
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              di risolvere la questione. Ciò portò alla decisione del progressivo ritiro dalla
              Murmania. Il 28 luglio quindi Sifola si imbarcò per rientrare in Italia insieme a
              un piccolo contingente, mentre il resto del Corpo di spedizione sarebbe stato
              rimpatriato nel corso del mese di agosto.
                 Al loro rientro i soldati furono momentaneamente concentrati a Le Havre e
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              sottoposti ad attenti controlli onde scoprire eventuali contagi bolscevichi. Il ge-
              nerale Ugo Cavallero, al tempo rappresentante italiano presso il Comitato inte-
              ralleato di Versailles, si recò personalmente a Le Havre per verificare lo stato
              morale delle truppe, dando poi il proprio beneplacito al loro rimpatrio, ma sug-
              gerendo che i soldati venissero inviati in qualche località minore – lontano dunque
              dalle grandi città – per poter meglio controllare il loro comportamento al rientro
              in patria. 24
                 Senza dubbio il contributo delle truppe italiane in Murmania fu limitato: esso
              merita però di essere considerato con attenzione e ricondotto nel più ampio con-
              testo dell’azione politica, prima ancora che militare, che l’Italia mise in atto in
              Russia insieme ai suoi alleati. Il Corpo di spedizione assolveva infatti anche un
              compito politico, quello di rappresentare l’Italia come parte attiva dell’alleanza al
              fianco di Gran Bretagna e Francia. L’intervento nel Nord della Russia va anche
              letto alla luce del complesso degli impegni assunti dall’Italia fuori dal territorio
              nazionale e lontano da quello che fu sempre il fronte per eccellenza, quello italiano
              appunto.


              20  DDI op. cit.. Sesta serie, vol. II, doc. 558, 608.
              21  Ivi, doc. 801.
              22  Ivi, doc. 855.
              23  AUSSME, B-1 Diari Prima Guerra Mondiale, 129/S, 34-C, Ordini del giorno dal 22 agosto1918
                 al 12 settembre 1919, Condizioni morali e disciplinari del distaccamento italiano proveniente dalla Murmania.
                 Relazione fatta dal maggiore Scannagatta a Le Havre. 19 agosto 1919
              24  Ivi, Relazione telegrafica del generale Cavallero n. 1327. 22 agosto 1919.
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