Page 73 - Il 1919. Un’Italia vittoriosa e provata in un’Europa in trasformazione. Problematiche e prospettive - Atti 11-12 novembre 2019
P. 73
I Sessione - Aspetti militari 71
La smobilitazione del Regio Esercito
di Franco DI SANTO 1
Introduzione
l Primo conflitto mondiale rappre-
Isentò un importante momento per
la conquista della coscienza nazionale:
le lotte risorgimentali e l’unità della pa-
tria furono essenzialmente opera di una
minoranza appartenente alla borghesia.
La Grande Guerra, di contro, col suo
spirito “popolare” rappresentò il primo
vero sacrificio compiuto per l’Italia da
tutte le classi sociali.
Il conflitto, con tutte le sofferenze
che ne scaturirono, fu interpretato
come un esame doloroso che aveva ri-
scattato gli italiani dai radicati egoismi individuali, educandoli al rispetto dell’au-
torità dello Stato. L’Esercito doveva rappresentare, in tale prospettiva, una scuola
di virtù e di sensibilità civica che imprimesse indissolubilmente il principio e il
convincimento profondo della necessità di un tributo personale. Ne conseguiva,
pertanto, che la formazione militare dovesse essere principalmente morale e volta
a educare, come scrisse il tenente di fanteria Luigi Russo, «il soldato nel cittadino
e il cittadino nel soldato» poiché in un esercito vi erano «cattivi soldati quando vi
erano cattivi cittadini». 2
L’avvio alla smobilitazione
Gli orientamenti nei riguardi della smobilitazione e degli ordinamenti post-bellici; i primi con-
gedamenti
Nel primo dopoguerra, la riorganizzazione delle Forze Armate rappresentava
una delle questioni maggiormente complesse da dipanare: le spese militari, infatti,
1 Rivista Militare.
2 RUSSO, L., Vita e disciplina militare. Laterza, Bari 1946, p.29-30, cit. in SGUEGLIA DELLA
MARRA, S., p. 159.

