Page 149 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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smissioni, la sua stessa strategia fu il "cavallo di Troia" che permise l'in-
            gresso della voce  "nemica" nelle case degli italiani, cioè di una voce che

            veniva  considerata  dagli  ascoltatori  più obiettiva e  più informatrice (2)_
                 Le stazioni estere furono dunque molto ascoltate: sia dagli stessi ge-
            rarchi e dai funzionari di partito,  ovviamente per "dovere"  di servizio,
            sia dalla gente comune; l'ascolto all'inizio fu certamente sollecitato da una
            normale curiosità di sapere cosa ''gli altri'' dicessero delle vicende interne
            italiane, ma già nel1941, con le delusioni sul fronte militare e le aggravà-
            te difficoltà della vita quotidiana, l'ascolto fu seriamente motivato dall'in-
            teresse di conoscere la verità, e non solo quella "fascista". Insomma, per
            una lunga serie di ragioni l'ascolto fu ampiamente garantito. E a poco val-
            sero le contromisure dell'EIAR, anzi:  più venivano disturbate le stazioni
            estere (3),  più i commentatori di regime attaccavano Candidus o il colon-
            nello Stevens, più l'italiano, medio e non, ascoltava con sempre maggiore
            interesse quelle  stazioni < 4>.

                 Nel paragrafo seguente saranno analizzati in dettaglio gli argomenti
            usati da Radio Londra, Radio Mosca e quelli ricorrenti nel Bollettino Mazzini
            News,  dando maggiore ampiezza a Radio Londra per la varia articolazio-
            ne dei temi trattati nei  suoi servizi e del  notevole materiale  di ricerca a
            disposizione,  considerando i  testi  delle  trasmissioni,  le  istruzioni per la
            redazione dei bollettini informativi, le  collaborazioni interne ed esterne
            di  molti  fuoriusciti  italiani.

            A)  Radio  Londra.  L'ltalian Service di Radio Londra nacque nel  1939. Il
            colonnello Stevens, ex addetto militare a Roma, ne fu l'unico commenta-
            tore durante il1940; nel1941 furono impiegati numerosi altri collabora-
            tori, anche italiani antifascisti in esilio e aumentarono le ore di trasmissione,



            (2)  Sull'ascolto della radio nel periodo fascista. Si veda fra gli altri il recentissimo volu-
               me di G.  Isola,  Abbassa  la  tua  radio per favor ... , Firenze,  1991.
            (3)  La musica normalmente mandata in onda prima delle trasmissioni aveva precipua-
               mente lo  scopo di facilitare una corretta sintonizzazione. Anche durante le trasmis-
               sioni fu spesso fatto ricorso a stacchi musicali, sia per segnare il cambio di rubrica,
               sia  per consentire una eventuale  nuova  ricerca  del programma, se  alcuni  disturbi
               avessero pregiudicato nel frattempo la qualità dell'ascolto. I brani musicali prevalen-
               temente mandati in onda nel  1941  furono  tratti  dalla  Leonora  di Toscanini,  da Le
               fontane e i pini di Roma e Gli Uccelli  di Respighi,  nonché da Verdi, overtures e inter-
               mezzi  di  opere.
            (4)  Per uno  studio sull'opinione pubblica italiana  in questi anni  si  veda il volume di
               S. Colarizi, L'opinione degli italiani sotto il regime 1929-1943, Roma-Bari, 1991, e il sag-
               gio dello stesso autore in questo volume Vita alimentare degli italiani e razionamenti (1941).


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