Page 150 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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con un programma più articolato. Se nel 1941 lo sforzo organizzativo fu
                cospicuo, nell943-44 si ebbe la massima espansione del servizio e la mas-
               sima complessità e  diversità dei  programmi (5).
                    I testi delle trasmissioni si articolarono sostanzialmente intorno a quat-
               tro temi principali:  l) azione di convincimento ami-regime fascista; 2) anti-
               nazismo; 3) propaganda a favore della Gran Bretagna; 4) rapporti tra Sta-
               to  e  Chiesa  in Europa.

                    Questi temi erano stati individuati e approfonditi nelle prime diret-
               tive sulle trasmissioni che furono sintetizzate in un documento del 20 set-
               tembre 1940, seguito da una Note for guidance ofNews Department and BBC
               del24 novembre 1940 e dalla Propaganda directive for period beginning]anua-
               ry 13th,  1941. Interessante si rivela anche per la presente analisi un docu-
               mento  riguardante la  situazione italiana  alla  fine  del  dicembre  1940 <6>.

                    I quattro documenti citati, oltre a fornire una valida chiave di lettura
               dei programmi, sono anche uno specchio impietoso e lucido della situa-
               zione italiana del  1940 e dei maggiori difetti o pregi del popolo italiano,
               nell'opinione degli  inglesi < 7>.
                    Il  documento  datato  20  settembre  1940 è quello  che  con  maggior
               chiarezza sviluppa le linee fondamentali da seguire; dopo aver esposto quelli
               che erano stati i risultati di un accurato studio dell'evoluzione della situa-
               zione italiana, fin  dalla guerra d'Etiopia < 8>,  il testo divide gli  argomenti
               secondo una scansione logica ternaria di sicura efficacia per chiarezza di
               istruzioni: avoid,  exploit,  expound;  l'analisi dei contenuti delle varie rubri-
               che  riconduce  quasi  sempre a  questa  "griglia  di trattazione"  dei  temi.
                    Nelle trasmissioni degli  anni  1940-1941, Radio Londra si  basò  su
               un punto principale di grande importanza: la considerazione che la mag-


               (5)  Per quanto riguarda in dettaglio la nascita del servizio, la sua organizzazione ed evo-
                   luzione nel tempo, si veda M. Piccialuti-Caprioli Radio Londra.  1939-1945.  (Roma-
                   Bari,  1979) e il suo saggio premesso a Radio Londra.  1940-1945.  Inventario delle tra-
                  smissioni per l'Italia, a cura della stessa Piccialuti Caprioli, Pubblicazione degli Archi-
                   vi  di Stato,  Roma,  1976,  2 voli.,  vol.  I,  p.  I-CXXXVI.  I  due volumi hanno anche
                   numerose  indicazioni bibliografiche  alle  quali si  rimanda.
               (6)  ll testo dei documenti citati è riportato in Rt:«lio Londra.  1940-1945, cit., p. CXI-CXVIII:
                   gli  originali sono  consultabili,  presso  il Public Record  Office  di Londra.
               (7)  Infatti a conclusione del documento  PRO, FO, R  7686,6600/22 del 20.9.1941  vi
                   è una breve,  ma illuminante sezione  su come gli  inglesi consideravano gli  italiani:
                   "Always bear in mind: that the italians have a keen sense of humour ... are logica/ ... are jea-
                   lous ...  are  vain ...  are  theatrical"  in Radio  Londra.  1940-1945,  cit.,  p.  CXIV.
               (8)  Cfr.  Radio  Londra.  1940-1945,  cit.,  p.  XXVIII,  nota  3  e p.  XXX,  nota  l.


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