Page 256 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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debiti commerciali ancora in sospeso, come pure il disavanzo finanziario.
Senonchè l'ulteriore svalutazione del franco effettuata alla metà del 1938,
in un momento cioè particolarmente delicato, essendo quello del passag-
gio dal regime di clearing a quello dei pagamenti in divisa, conduceva an-
cora una volta ad una situazione diversa da quella auspicata e gli scambi
ne erano ulteriormente intralciati.
Era evidente che il commercio tra i due paesi languiva senza scampo
e, per quanto gli accordi del 14 aprile 1938 fossero successivamente pro-
rogati, tutti i tentativi di ravvivare le relazioni commerciali tra le due na-
zioni ebbero scarsi risultati.
Concorrevano a peggiorare tale situazione le ripercussioni della in-
certa situazione politica internazionale, gli ulteriori deprezzamenti del franco
che nel solo novembre del 1938 era svalutato del 22% , gli inasprimenti
· doganali che ridussero per gli esportatori italiani le possibilità di colloca-
mento dei loro prodotti sui mercati francesi, l'intrinseca debolezza della
struttura economica francese che aveva sempre agito da volano negli scambi
bilaterali < 9>, ed infine, è ovvio, il progressivo distacco politico.
La struttura economica italiana andava legandosi se~pre più a quel-
la tedesca tanto da far affermare a Luigi De Rosa "Ormai la struttura del
commercio estero italiano, già sconvolta dalle vicende della crisi economi-
ca del 1929, stava emergendo del tutto trasformata. In nessun campo co-
me in quello del commercio estero l'avvicinamento alla Germania faceva
sentire tanto il suo peso. Non più vi svolgevano un ruolo decisivo gli anti-
chi alleati della prima guerra mondiale: Francia ed Inghilterra. Per im-
portazioni ed esportazioni la Germania costituiva ormai il migliore fornitore
e cliente dell'Italia" no>.
Da parte italiana la limitazione degli acquisti in Francia derivava inol-
tre anche dall'impegno, peraltro non ancora assolto, di provvedere con
un maggiore gettito delle esportazioni al pagamento dei debiti commer-
ciali e finanziari arretrati.
Gli accordi del 6 marzo 1940, gli ultimi accordi commerciali e di
pagamento prima dello scoppio delle ostilità, in realtà non facevano che
evidenziare questa lunga serie di problematiche nll, e il commercio i:ra i
(9) J.C. Asselain, "Histoire économique de la France du XVIII siècle à nos jours", to-
me 2, "De 1919 à la fin cles années 1970", Ed. du Seuil, 1984, pag. 84 e sgg ..
(10) L. De R-esa, I rapporti commerciali tra le due Guerre mondiali, cit., pag. 415-16.
(11) Trattati e convenzioni, Accordi fra l'Italia e la Francia (6 marzo 1940), Roma, 1940.
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