Page 262 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Il presente delinea con sempre maggiore chiarezza che il collaborazioni-
smo è l'unica scelta di sopravvivenza concessa a Vichy, ma assorbe ogni
risorsa, ogni spazio di autonoma decisione. Una strategia dell'avvenire di-
viene in queste condizioni quasi un mero esercizio intellettuale.
Si rendono dunque maggiormente evidenti le differenziazioni delle
posizioni dei responsabili di Vichy. Alcuni identificano in Petain l'uomo
che può condurre la Francia attraverso le difficoltà del presente verso l'u-
nico futuro accettabile e si impegnano in una fedeltà a tutta prova nei
confronti dell'uomo identificandola con quella alla patria; l'unica soluzio-
ne, forse non onorevole ma pratica, per la sopravvivenza del paese. Altri
accentuano l'interpretazione di se stessi come funzionari governativi, i rap-
presentanti di una burocrazia che può essere il vero punto di riferimento
in una situazione di estremo deterioramento del sistema economico e che
costituiranno in un qualsiasi futuro francese la base solida quanto neces-
saria per la ripresa del paese. Infine c'è chi rifiuta ogni forma di collabo-
razionismo e anche di collaborazione scegliendo, quando riescono a sfuggire
alla deportazione, tra le due soluzioni possibili: raggiungere la Francia Li-
bera di De Gaulle, e spicca tra essi il nome del futuro ministro degli esteri
Couve de Murville, o rafforzare il costituendo fronte di resistenza interna.
In sostanza il 1941 è l'anno delle decisioni fondamentali. Coloro che
sono rimasti a Vichy, convinti o meno della inevitabile vittoria finale te-
desca e quindi della nascita di una Europa guidata da Berlino, si trovano
di fronte alla realtà di una occupazione che, qualunque sarà l'esito finale
del conflitto, si annuncia lunga e pesante. Se nel 1940 le problematiche
circa il futuro assetto della Francia hanno condotto a modelli dirigisti, pe-
raltro come abbiamo visto non poco contrastati, più ci si inoltra nel1941
più divengono impellenti le preoccupazioni sull'immediato presente con
il conseguente parziale abbandono di eccessivi sguardi al futuro.
Si perfezionano i modelli dei contratti di forniture di guerra per la
Germania che erano stati introdotti dalla delegazione economica presso
la Commissione di Armistizio di Wiesbaden fin dal settembre dell'anno
precedente e che erano stati oggetto di interesse anche nelle conversazioni
tra Hider e Petain in ottobre.
Ma in relazione al maggiore sforzo bellico tedesco del1941 i francesi
constatano che l'emorragia di prodotti e persone verso la Germania si mol-
tiplica incessantemente con lo scorrere dei mesi. Se gli sforzi di Flandin
sono presocché inefficaci, la vicepresidenza di Darlan, a partire da feb-
braio, raggiunge alcuni risultati concreti. In aprile si concretizza la forma-
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