Page 306 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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conserva in merito le rispettive competenze, e in particolare al Ministero
              delle  comunicazioni continuano a  fare  capo  i  vitali  settori  dei  trasporti
              ferroviari,  il funzionamento e la mano d'opera dei porti, la Marina Mer-
              cantile. Le richieste di trasporto aereo vanno indirizzate da tutte le Forze
              Armate -   compresa, quindi, l'Aeronautica - alla predetta Direzione dei
              trasporti,  che  successivamente interessa il Ministero  dell'Aeronautica  al
              quale  compete la  definizione  dei  mezzi  e  delle  modalità d'impiego.
                   Si  tratta di un sistema solo  apparentemente e sulla carta unitario e
              interforze,  per la  semplice  ragione  che  la  direzione  trasporti -  organo
              di uno Stato Maggiore di Forza Armata -   ha rapporti con organi milita-
              ri paritetici o  superiori (Ministeri  civili  e militari  e Stati  Maggiori)  che
              conservano tutte le loro autonome competenze e responsabilità, quindi più
              che  impartire  ordini  può  solo  formulare  richieste  e  coordinare,  men-
              tre la  valutazione delle  effettive possibilità tecniche di trasporto aereo e
              marittimo e la concessione o meno dei relativi mezzi rimane affidata agli
              Stati Maggiori e Ministeri competenti. Quindi: più che decisioni e ordini,
              accordi tra organi paritetici e soluzioni concordate, "consensuali" che non
              sono  facili,  richiedono  lunghe trattative e scambi d'informazione e  non
              sempre si  trovano.
                   Come meglio si vedrà in seguito, questa situazione si riflette soprat-
              tutto  sul buon funzionamento  dei  porti  e  dei  trasporti  marittimi,  per  i
              quali la regolamentazione nel 1941 è rimasta in parte quella del  1908 < 2 7).
              La  recente pubblicazione a cura dell'Ufficio Storico dell'Esercito dei ver-
              bali delle riunioni tenute dal Capo di Stato Maggiore Generale consente
              di stabilire che le più alte autorità militari italiane e tedesche, e lo stesso
              Mussolini, dal1941 in poi dedicano significativamente una parte crescente
              delle loro riunioni non tanto alle grandi scelte strategiche e ordinative e
              al  coordinamento operativo interforze che a loro competono, ma a que-
              stioni logistiche di comune interesse, all'organizzazione dei convogli ma-
              rittimi  e  alla  partenza  affannosa  di  singole  navi,  evidentemente  in
              sostituzione di specifici organismi tecnici ai livelli inferiori che o non c'e-
              rano  o  funzionavario  male  e con autonomia e procedure inadeguate,  se
              non altro perché erano praticamente acefali dal punto di vista interforze.
                   Nei principali porti sarebbe stato necessario un unico organo milita-
               re  interforze,  con  chiare  e  univoche  dipendenze  e  autorità assoluta  sui
               numerosi  Enti  civili  e  militari  interessati,  che  altrimenti  operavano  in



               (27)  Vige ancora in buona parte la  Pub.  n.  30 del Ministero Della Guerra,  Regolamento
                   sul servizio  dei  trasporti  (per ferrovia  o per mare),  Parte  II- Trasporti per mare  in  tempo
                   di pace,  Ed.  1908.


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