Page 311 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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quindi il nuovo Ispettorato nasce morto e all'atto pratico diventa ben pre-
            sto una inutile e anzi dannosa sovrastruttura, che non riesce a diminuire
            i  ritardi ed  a  aumentare la  rispondenza  dei  nuovi  materiali.
                Tra i provvedimenti adottati a partire dalla fine del 1940 in materia
            di logistica  di  produzione, vanno  comunque citati:
            a)  il R.D. -legge 21 ottobre 1940, n.  1518 "Norme per l'amministrazio-
               ne patrimoniale e finanziaria dello Stato in guerra" che stabilisce nor-
               me generali  uniche  sui  contratti  e  collaudi  per  i  Ministeri  militari  e
               civili  interessati alla guerra, e prevede l'estensione alle  altre forze  ar-
               mate delle norme amministrative adottate in merito dall'Esercito, com-
               presa la  resa  e  revisione  dei  conti  (ciò  avverrà,  nel dopoguerra,  solo
               nel  1976);
            b)  il tentativo di Cavallero di creare un organo operativo alle sue dirette
               dipendenze per l'unificazione e il controllo del settore armi e munizio-
               ni (per il  quale,  come risulta in parecchi punti dal suo diario, anche
               gli organismi interni dell'Esercito e i Servizi tecnici funzionano male).
               Infatti  con il R.D.  14 novembre  1941,  n.  408  il comitato  superiore
               tecnico per le armi e munizioni viene posto alle sue dirette dipenden-
               ze,  con un presidente che  non è più il più anziano dei membri ma è
               nominato dal duce (il generale Ago, uomo di Cavallero) con l'incarico
               di rivedere gli armamenti e unificare i calibri. Il presidente, scelto ad
               hoc,  acquista maggior rilievo rispetto al decreto del 1926, perché le de-
               libere non vengono più adottate a maggioranza. Sentiti i pareri dei mem-
               bri,  è  il  presidente  che  decide  e  inoltra  direttamente  a  Cavallero  le
               proposte  del  caso;

            c)  i provvedimenti nel settore alimentare, che dispongono il conferimen-
               to totale agli ammassi di tutti i prodotti agricoli e degli animali da car-
               ne, abolendo in pratica il mercato libero in questo settore, ed estendono
               il tesseramento;
            d)  l'unificazione delle competenze in materia di  produzione, controllo e
               distribuzione dei prodotti agricoli  (legge  27 dicembre  1940, n.  1746
               che le assegna per intero al Ministero dell'agricoltura, abolendo il pre-
               cedente dualismo con il Ministero delle corporazioni che ai sensi della
               legge 18 dicembre 1939, n. 2222 rispondeva della distribuzione e con-
               trollo);
            e)  l'analoga unificazione delle competenze per i prodotti industriali (R.D.
               27 dicembre 1940, n.  102 che assegna al Ministero delle corporazioni,
               per il controllo e la distribuzione dei prodotti industriali, competenze
               analoghe a quelle del Ministero dell'agricoltura per i prodotti agricoli).


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