Page 307 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 307
ordine sparso, con difformi dipendenze e secondo proprie norme interne
non armonizzate tra di loro. Invece lo Stato Maggiore Esercito - direzio-
ne trasporti e lo Stato Maggiore Marina avevano ciascuno un proprio or-
gano a composizione interforze che presiedeva agli imbarchi e sbarchi,
con compiti almeno in parte analoghi e sovrapposti. Dalla direzione supe-
riore trasporti tramite le delegazioni trasporti militari territoriali dipen-
devano gli uffici imbarchi e sbarchi diretti da un ufficiale superiore dell'esercito
e a carattere interforze, che dovevano facilitare i trasporti marittimi vigi-
landone la regolare effettuazione e intervenendo per eliminare gli incon-
venienti. Rientravano nelle loro competenze gli accordi con i Comandi
Militari di Stazione per regolare l'afflusso dei trasporti ferroviari e i con-
tatti con le autorità marittime e di porto, con i comandanti delle navi e
i commissari di bordo. Dovevano controllare i lavori di adattamento sulle
navi noleggiate o requisite, provvedere a incombenze amministrative va-
rie anche per il personale, ricevere in consegna e gestire i mezzi per il cari-
co e scarico delle navi, provvedere al rifornimento di acqua e carburanti
per i piroscafi, sorvegliare il rifornimento viveri e l'igiene a bordo, desi-
gnare sulla base delle indicazioni delle autorità portuale i posti di ormeg-
gio, i campi di ancoraggio ecc. < 2 8>.
Alle dipendenze dei Comandi militari marittimi periferici competenti
operavano nei principali porti le commissioni allestimento e imbarco, presie-
dute da un Capitano di vascello e anch'esse a carattere interforze, che prov-
vedevano all'allestimento delle unità mercantili, all'imbarco delle truppe,
alle operazioni di rifornimento e all'accertamento delle condizioni di na-
vigabilità (quindi, a prescindere dal grado di urgenza del carico. trasporta-
to e dagli ordini del Comando Supremo par di capire che le navi non
partivano se tali condizioni a giudizio della commissione non sussisteva-
no). Alle dipendenze della commissione operavano due sezioni rette da
ufficiali dell'esercito, una per il movimento delle truppe e l'altra per il mo-
vimento dei materiali. Alle requisizioni o ai noli e alla scelta e all'avvio
del naviglio ai porti d'imbarco provvedeva, infine, l'ufficio rifornimento
e trasporto per le spedizioni oltremare (RT SO) dello Stato Maggiore
Marina < 2 9).
(28) Cfr. S.M.E.- Direz. Sup. Trasporti, Regolamento sul servizio dei trasporti ferroviari e ma-
rittimi- Parte Prima- Ordinamento del servizio- Ed. 1934 (ristampa 1942, con varian-
ti). Abroga solo il Capitolo I del predetto regolamento del 1908.
(29) Ufficio Storico M.M., La Marina italiana nella seconda guerra mondiale, Vol. XXI-
Tomo Il, pp. 317-320 e C. Califano, L'Ufficio Traffico di Supermarina e l'organizza-
zione dei trasporti oltremare (1940-1943), "Bollettino d'Archivio dell'Ufficio Storico
Marina Militare" marzo-giugno 1989.
305

