Page 414 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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la Libia si sarebbe potuto risolvere soltanto coll'occupazione dell'isola. Que-
               sto non fu fatto per tutta una serie di motivi che esulano dal tema trattato,
               però rimane il fatto che, malgrado la presenza militare di Malta, le nostre
               linee di comunicazione rimasero aperte e,  lo  si è visto,  con soddisfacenti
               risultati di flusso di traffico. Allora quanto pesò Malta nella battaglia dei
               convogli  e quindi  nella  guerra  mediterranea?
                    Il potenziale bellico di Malta, nel giugno 1940, non era molto eleva-
               to e per alcuni mesi successivi essa non arrecò danni ai nostri movimenti
               navali. Da giugno a  novembre  1940, attraverso il Mediterraneo centrale
               passò tutto quello che volemmo far passare. Non perché i convogli fossero
               scortati con dovizia di mezzi aeronavali, ma perché in quei mesi a Malta
               non vi fu  dislocato altro che qualche sommergibile e qualche aereo diur-
               no.  In sostanza nei primi mesi di guerra, mentre i britannici sopravvalu-
               tarono l'entità e la gravità dell'offesa cui l'isola sarebbe stata sottoposta,
               gli  italiani si  preoccuparono troppo  degli  attacchi  che  sarebbero potuti
               partire da Malta e così in quei mesi poco approfittammo della situazione.
               Fu soltanto all'inizio dell'autunno 1940 che i britannici, accortisi che l'i-
               sola non era minacciata di invasione, cominciarono a dislocarvi alcuni som-
               mergibili  e  alcuni  aerosiluranti.
                    Però per tutto il  1940 i sommergibili non causarono danni al traffi-
               co  che  si  svolgeva  tra l'Italia  e la Libia,  ma soltanto  qualche  perdita al
               cabotaggio libico ed a piroscafi che navigavano isolati in Tirreno e nell'A-
               driatico. Gli aerosiluranti si fecero sentire per la prima volta il 21 dicem-
               bre 1940 quando colpirono due piroscafi allargo delle isole Kerkennah.
               Quindi per tutto il 1940 il potenziale bellico di Malta non incise in alcun
               modo  sul  nostro traffico  di  convogli.

                    Lo  stesso  avvenne  nei  primi mesi  del  1941  quando l'intero Afrika
               Korps germanico fu  trasferito via mare,  senza perdite, dall'Italia alla Li-
               bia. È vero che nell'inverno del 1941l'isola fu  sottoposta a pesanti bom-
               bardamenti itala-germanici, ma ciò non modifica la realtà che Malta non
               limitò, tanto meno recise, in tutto quel periodo, le nostre correnti di traffico.
                    Fino ad aprile  1941  Malta  non influì sui rifornimenti diretti in Li-
               bia. Fu solo dopo quella data che la situazione cominciò a cambiare, che
               il potere offensivo di Malta effettivamente insidiò i convogli che alimenta-
               vano l'esercito operante in Libia. Però occorre subito aggiungere che l'ag-
               gressività dei mezzi aeronavali di Malta si concluse il19 dicembre quando
               gli incrociatori della Forza K andarono distrutti su un banco di mine mentre
               davano la  caccia  ad un nostro  convoglio  diretto  a  Tripoli.


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