Page 415 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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La pressione esercitata dall'isola sulle nostre linee di comunicazione
non durò che otto mesi del1941, rivelandosi preoccupante limitatamente
al periodo settembre-dicembre. In quegli ultimi tre ll?-esi parve realmente
che i mezzi offensivi di Malta fossero in grado di impedirci ogni traffico
fra i porti metropolitani e quelli libici. Ma poi l'offensiva si esaurì nel
dicembre e il traffico riprese, sul principio del1942, un ritmo soddisfacente.
Come detto il periodo critico per il nostro traffico ad opera di Malta
si ebbe negli otto mesi di aprile-dicembre 1941 che trovarono la loro coin-
cidenza con la presenza a Malta, dall'aprile, di caccia e incrociatori nemi-
ci della famosa Forza K, presenza permessa dal rallentamento dell'offensiva
aerea itala-germanica. Tuttavia nel. periodo aprile-agosto l'azione di Mal-
ta non fu ancora molto pesante, pur dovendosi registrare perdite dolorose
quali quelle dei convogli "Tarigo" e "Conte Rosso". Il traffico non fu pe-
rò sospeso né rallentato, anzi fu intensificato perché la situazione al fronte
richiedeva rifornimenti urgenti. Fu da settembre in poi che gravi perdite
furono inflitte al nostro naviglio militare e mercantile per opera dei repar-
ti aeronavali di Malta.
Se la guerra fosse finita nella prima quindicina di dicembre 1941,
l'affermazione che Malta era riuscita a strozzare il traffico marittimo ita-
liano sarebbe stata ineccepibile. Ciò avrebbe però rappresentato un qual-
cosa di paradossale perché si sarebbe dovuto ammettere che erano stati
sufficienti una decina di unità subacquee, un centinaio di aerei, due in-
crociatori leggeri e quattro o cinque caccia britannici a paralizzare le inte-
re forze armate italiane. È anche be~ e non dimenticare che l'entità delle
forze avversarie che operavano da Malta non superò mai la modesta con-
sistenza indicata. Possibile che nei momenti più cruciali dell'offensiva di
Malta, qualche modificazione al nostro sistema di convogliamento - na-
vi più cariche e più numerose per convoglio e scorte più robuste - avrebbe
forse potuto limitare i danni provocati dai mezzi di Malta, indubbiamen-
te molto aggressivi, ma di consistenza numerica comunque limitata.
Poiché la guerra non terminò a metà dicembre 1941, sarebbe errato
affermare che Malta ebbe un peso determinante, decisivo sul conflitto itala-
britannico, che durò per circa due anni ancora.
Nell'inverno e nella primavera 1942 Malta non esercitò più la mi-
naccia di pochi mesi prima. L'intensificazione dei bombardamenti aerei
sull'isola, la maggior efficienza raggiunta dalle scorte navali ed aeree ai
convogli in navigazione, misero in stato di non nuocere il ridotto poten-
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