Page 485 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Le forze sono distribuite su quattro Stormi, ciascuno su due Gruppi,
          a  loro volta  su due/tre Squadriglie.  Il  18 o  Stormo  (Orvieto),  su  "S-81"
          ed "S-82"; il44° a Roma-Littorio su "S-82" e "Fiat G-12"; il48° (Roma-
          Centocelle) su "S-82" e "G-12"; una Squadriglia autonoma a Roma Litta-
          rio su "S-82" ed "S-75". Pure a Littorio è il Gruppo Complementare che
          provvede all'addestramento del nuovo  personale di volo  e -  a  seconda
          delle necessità- fornisce equipaggi e aeromobili per missioni operative.
          Nello stesso  anno tale Gruppo veniva decentrato sul vicino campo della
          Marcigliana. In Libia operava il145 ° Gruppo su "S-82" e velivoli sanita-
          ri  "S-81S"  e  "Ca.  133S".
               Il C.S.A.S. era a disposizione di tutte le FF.AA. e degli Enti di Stato.
          Naturalmente appoggiava ovunque i trasferimenti e le operazioni dei re-
          parti di linea della R.A ..  Soprattutto per il rifornimento rapido di muni-
          zioni di lancio e di caduta, di benzina e olio, di motori, apparati di bordo,
          ricambi. Da tempo i reparti da caccia e assalto erano stati dotati di aero-
          trasporti in proprio per gli spostamenti del personale e dei materiali; ne-
          cessità meno presenti nei  reparti di plurimotori, in parte autosufficienti
          nei  frequenti  rischieramenti.

               Particolarmente importante il trasporti di siluri ai reparti di quella
          specialità. Era frequente l'esigenza di aumentare la dotazione di armi su-
          bacque e degli Aerosiluranti per la segnalata uscita della flotta inglese, ta-
          lora per rimpiazzare tempestivamente i siluri lanciati nei frequenti scontri
          aeronavali. I siluri venivano imbarcati, due/tre alla volta, sugli "S-82" in
          partenza dall~ scalo  di Capodichino, prossimo al silurificio di Baia (Na-
          poli)  e trasferiti  in Sardegna,  Sicilia,  Egeo,  Libia.
               Nel 1941 un bombardamento inglese sull'aeroporto di Tripoli cen-
          trò un "S-82" da poco giunto con il suo carico di siluri che esplosero di-
          struggendo altri velivoli. Il trasporto di siluri sulle basi operative proseguì
          per tutta la durata del conflitto. Nel solo  1942 ne vennero consegnati in
          volo  375.
               La dislocazione dei reparti SAS sull'area laziale-umbra era voluta per
          garantire una posizione baricentrica, ancora lontana dall'offesa aerea ne-
          mica. Inoltre gli aeroporti romani erano ben collegati via superfice ai mag-
          giori centri di rifornimento; infine i SASsi appoggiavano alle organizzazioni
          di manutenzione dell'Aeroporto del Littorio (Officine "Ala Littoria"), di
          Guidonia (Officine LATI) e di Ciampino (Squadra Riparazioni Aeromo-
          bili  e  Motori-SRAM).


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