Page 486 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 486

Accanto agli "S-82" facevano la loro comparsa i nuovi trimotori me-
                tallici "FIAT G-12". In seguito sarebbe giunta una nuova versione milita-
                re del trimotore "S-75" che la SIAI produceva nel nuovo stabilimento di
                lesi  (Ancona).
                    Il settore che assorbì in massima misura l'attività dei S.A.S. fu quello
                dell'ASI.  Avviato  inizialmente per il rapido trasporto  di complementi e
                di armi, il ponte aereo con la  Libia e poi con Egitto e Tunisia,  divenne
                sussidiario del traffico marittimo. Questo se  era ben più consistente per
                capacità unitaria, di carico, era più esposto per i lunghi tempi di viaggio
                e per dimensioni  dei  vettori,  all'offesa  aeronavale avversaria.
                    Anche in Libia era stato formato un Gruppo Trasporti, il 145 °  su
                due Squadriglie, 6o4a e 610a, basato su "S-74" e "S-75" di provenienza
                civile e quindi disarmati. I "75" svolsero una intensa attività provveden-
                do anche, sull'aeroporto di Barce, ai lanci addestrativi dei due battaglioni
                di  paracadutisti libici.
                    Un compito che il  145° assolverà fino  all'abbandono italiano della
                Libia, fu il costante rifornimento dei presidii sahariani isolati in pieno de-
                serto, soprattutto quelli del settore orientale tra il 1940 e l'inizio del '41:
                Giarabub,  Cufra,  Auenat.  Questi  ultimi  due  erano  usati  come  campo-
                trampolino  per gli  "S-79"  inviati  di rincalzo  in A. O .I ..  Con l'offensiva
                britannica del dicembre '40 i presidii del deserto orientale furono accer-
                chiati. Vennero continuamente riforniti con aviolanci dagli "S-75'.' del145°
                Gruppo e dagli  "S-82"  del  149°.  Giarabub  resistette  fino  alla  seconda
                metà del  marzo  1941.
                    Primi ad atterrare a fianco delle colonne avanzanti per recapitare car-
                buranti e lubrificanti, gli  aerei  da trasporto erano anche gli  ultimi a la-
                sciare i campi innanzi che venissero occupati dal ne~ico nelle ritirate. Il
                5 febbraio  '41  fu  un quadrimotore "S-74" della  604a  Squadriglia a de-
                collare dall'aeroporto della Berka mentre gli inglesi entravano a Bengasi.
                    Onere dei  SAS  fu  lo  sgombero dei  civili.  Quello  dalla  Cirenaica fu
                completato nel1941. Complessivamente entro il luglio  1942 furono rim-
                patriati, via aerea, circa 40 mila profughi, gran parte anziani, donne, bam-
                bini. Dal  1942 anche la  maggioranza dei prigionieri catturati in ASI  fu
                trasferita  in Italia  nei  voli  di  rientro.
                    Per  sostenere  il  contrasto alla  seconda offensiva  britannica nell'au-
                tunno  1941 il ponte aereo riceve un sostanzioso incremento giornaliero.
                Ad esempio l' 11 dicembre dai soli aeroporti romani decollano 107 "S-82"
                con uomini e rifornimenti per l'A.S.I .. Il "giro macchina" di una di queste


                484
   481   482   483   484   485   486   487   488   489   490   491