Page 493 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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medicinali da bassa quota, direttamente sulla Villa Bellini in centro città.
Furono effettuati lanci di sabotatori dietro le linee. I grandi bombarda-
menti alleati sulle regioni centro-meridionali ebbero per obiettivo anche
gli aeroporti sede di reparti trasporto italo-tedeschi. Particolarmente gra-
vi i due massicci attacchi al sistema romano, Littorio-Ciampino, che colpì
duramente aerei e attrezzature dei SAS. Venne quindi deciso un arretra-
mento degli Stormi T a lesi, Fano e Ferrara; sin da maggio il45 ° era stato
spostato a Rimini.
Il possesso della Sicilia aveva avvicinato ancor più la minaccia allea-
ta. I collegamenti con la Sardegna erano praticamente limitati al trasporto
aereo. Già tra il 22 giugno e il 20 luglio erano stati compiuti con l'isola
2.348 voli con circa 30 mila passeggeri e oltre 1.700 t di carichi. Tra l'al-
tro era intenso il trasporto verso le basi di raddobbo in Italia di fusoliere,
ali e motori di caccia "Macchi MC-202" C 26>.
Si volava di giorno e di notte, sotto la protezione della caccia di base
in Sardegna e sulle coste laziali. Significativa in proposito una lettera che
il maggiore Giuseppe Novelli indirizzava al C.S.A.S. commentando la non
osservanza delle norme da parte di quegli equipaggi C 27>: "Non è possibile
assicurare le scorte quando la formazione si allunga per 15 km, tanto che dall'al-
tezza dell'ultimo non si vedeva il primo. Gli apparecchi volano a quota assai bassa,
alcuni a tre o quattro metri sull'acqua lasciando scie di oltre tre km. Nessuno degli
apparecchi ha fatto il giro sul campo di Cerveteri. Vogliate scusarmi Comandante
se vi sembrerò un po seccante: è solo per il bene degli equipaggi del S.A.S. ".
Nella circolare che a seguito emanava, il generale Matricardi, Coman-
dante dei SAS sosteneva: "le perdite subite negli ultimi tempi, l'afflusso di perso-
nale nuovo e poco addestrato, ha influito indubbiamente sull'alto grado di adde-
stramento raggiunto dagli equipaggi dei S.A.S. con le partenze dalla Tunisia dai
campi di Sciacca e Castelvetrano".
È evidente come l'usura del personale e le difficoltà del rimpiazzo,
con la necessità di addestrare frettolosamente i nuovi complementi provo-
cassero uno scadimento professionale. Era una conseguenza degli eventi
che avevano portato alla conquista del "dominio dell'aria" da parte alleata.
(26) U.S.S.M.A. - Lettera del maggiore Pilota Giuseppe Novelli Comandante del 24°
Gruppo Autonomo Caccia - Venafiorita (Sassari).
(27) U.S.S.M.A. - C.S.A.S. Circolare 08727/094- 23 agosto 1943 del Comandante S.A.S.
a tutti i reparti dipendenti e ai Nuclei Comunicazione.
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