Page 496 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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La  giustificazione formale  per il provvedimento,  sollecitato  da  Ca-
             vallero, sembra sia stata fornita dalle continue dilazioni frapposte alla par-
             tenza per l'Mrica settentrionale dei nuovi caccia "Macchi C. 202", da tempo
             dichiarati pronti per l'impiego nelle relazioni periodiche a Musso lini.  In
             tal senso il 20 novembre  1941 il Capo di  S.M.G.  inviò una relazione al
             Duce,  ove si  parlava di «effettiva disobbedienza del generale Pricolo  agli ordini
             ricevuti dal Comando  Supremo» (3)  che  aveva  «messo  le  nostre forze  in  Libia  in
             condizioni di  minore  efficienza  nel preciso  momento  in  cui,  come  io  avevo  ripetuto
             e vivamente ammonito,  si è manifestata in Cirenaica una importante iniziativa ne-
             mica  contro  di  noi».
                  Anche Emilio Canevari, notoriamente vicino al generale Valle, argo-
             menta sulle cause dell'avvicendamento, fornendo  altre spiegazioni di  ca-
             rattere puramente tattico e strategico. Nel suo volume La guerra italiana,
             la sostituzione è giustificata ricordando presunte carenze nell'azione di co-
             mando  del genera)e  Pricolo,  quali:
                 mancanza  di  cooperazione con  le  altre  forze  armate;
                 accentramento in Superaereo delle direttive per ogni iniziativa anche
                 delle  minori  unità;
                 mancanza  di  reciproco  addestramento  con  le  altre  forze  armate;
                 errori di  indirizzo;
                 errori  di  impiego;
                 errori di  preparazione < 4>.
                  Non ci interessa approfondire questo argomento sia per la parzialità
             delle fonti consultate, sia per la nostra sensazione che il mutamento al vertice
             fosse il riflesso non delle operazioni belliche, ma, bensì, di una guerra in-
             testina  condotta all'interno  dei  palazzi  romani.



             (3)  La relazione (conservata in A.C.S., S.P.D., carteggio riservato) è stata pubblicata in-
                tegralmente, ma con differenti criteri di uniformazione, in Nino Arena, La Regia Ae-
                ronautica,  1939-1943,  4  voli.,  1941  L'anno della  riscossa,  vol.  Il,  Roma,  U.S.S.M.A.,
                1982, pp.  37-39 e in Giuseppe Bucciante, l generali della  dittatura,  Milano, Monda-
                dori,  1987, pp. 205-207. Un sunto della relazione, contenente tuttavia la gravissima
                affermazione riportata, anche in Ugo Cavallero, Diario 1940-1943, a cura di Giusep-
                pe Bucciante, Roma,  Ciarrapico,  1984, pp.  259-260, che corregge l'errore di data
                in Id., Comando supremo.  Diario  1940-43 del Capo di S.M. G., Rocca S.  Casciano, Cap-
                pelli,  1948, pp. 151-152, ove le medesime annotazioni del diario vengono attribui-
                te,  senza  possibilità di  dubbio,  al  14  novembre,  data  del  passaggio  di  consegne.
             (4)  Emilio Canevari, La guerra italiana. Retroscena della sconfitta,  2 voli., Roma, Tosi, 1949,
                vol.  Il,  pp.  493-495.


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