Page 501 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Vi è chi ha visto nella somma di questi ritardi il prosieguo dell' oppo-
             sizione della Regia Aeronautica ad un'aviazione navale. I documenti non
             confermano,  come già detto,  queste  ipotesi  e rimane il fatto  che l'Aqui-
             la (18)  non venne costruita secondo gli schemi semplificati della primave-
             ra del 1941, ma bensì secondo quelli più complessi che prevedevano una
             portaerei di squadra, con ulteriore dispendio di tempo e energie. Inoltre
             solo il22 novembre 1941 si riunì la commissione mista dei due S.M. per
             l'esame delle «varie questioni di carattere aeronautico relative alla portaerei RO-
             MA,  al fine  di  definire  l'attività  dei  vari  Enti  Centrali  interessati» (l9).




             segue  nota
                 L.  26.000.000  (cfr.  ACS,  MA  (1943),  b.32,  f.  2.1.5,  Forniture  passate  alle  varie
                 ditte  costruttrici  dall'inizio  della guerra  ad oggi,  s.l.,  maggio  1943).  A  tale  primo or-
                 dinativo, seguirono due ulteriori lotti di 60 velivoli per un importo di L.  31.200.000
                 ciascuno, commessi rispettivamente il  29 gennaio e il 25  febbraio  1943 alle Reg-
                 giane (ibidem).  Una conferma di ciò in A.U.S.A.M., SIOS, b. l 54, Situazione commesse
                 velivoli di serie,  serie di tabelle mensili riportanti i velivoli in commesso e i collaudi,
                 ove alla data del31 dicembre 1942 risultavano in ordine i 50 Re. 2001 OR, prima
                 accennati, assieme a  lO Re.  2001 OR Allenamento. Le tabelle confermano i due suc-
                 cessivi ordini di 60 velivoli in gennaio e febbraio,  e permettono di sapere che nel
                 mese di giugno  1943 vennero presi in carico dall'amministrazione militare 9 Re.
                 2001 alleggeriti da addestramento, mentre la commessa totale dei velivoli imbarcati
                 venne ridotta di  26 esemplari in luglio,  riducendo a  144 gli  aeroplani di tal tipo
                 ancora  in  ordine.  Alcune  perplessità nascono  sia  dal fatto  che la  denominazione
                 <<Operazione  Roma>>  (O.R.)  venne  stabilita  nella  riunione del  22  novembre  1941
                 (cfr.  infra), sia dall'esame della  Situazione generale finanziaria  n.  26 al1 ottobre  1941
                 (A.U.S.A.M., SIOS, b.209) ove si desume che fra le cifre accantonate sul capitolo
                 54  bis  «Assegnazione  straordinaria  Esigenza  R  (Guerra)>>  vi  erano L.  22.500.000
                 per l'acquisto di 50 "Re.2000" imbarcati. Un'ulteriore conferma proviene dalla Si-
                 tuazione generale  degli  aeromobili,  redatta mensilmente dalla  Direzione Generale dei
                 Servizi  del  Materiale e  degli  Aeroporti,  ove  alla  data  del  30  novembre  1941  ri-
                 sultavano in ordine .50  "Re. 2000" imbarcati (cfr. A.U.S.A.M., b. Situazioni generali
                 degli  aeromobilt).  Non sappiamo se  la  commessa del  19 aprile  1941  abbia  inizial-
                 mente riguardato i "Re. 2000" e poi sia stata trasformata con un atto aggiuntivo
                 per un pari numero di "Re. 2001", ovvero se la scarsità di motori DB  601 abbia
                 suggerito l'opportunità di modificare l'ordine dei  "Re. 200 l" in un pari numero
                 di  "Re.  2000".
             (18)  Il nuovo nominativo Aquila venne assegnato il lO febbraio 1942 (cfr.lettera in quella
                 data del  Comando Superiore Aviazione per la  R.  Marina, A.U.S.A.M.  GAM  18,
                 b.  302).
             (19)  Ibidem,  Verbale della  riunione tenuta presso  lo  S.M.-l.S. T.E.M.  il 22 novembre  1941-XX
                 per l'esame  della  "Organizzazione  Roma".


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