Page 506 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 506

più volte il cavo,  a causa della non appropriata posizione del ruotino di
             coda rispetto al gancio stesso, mentre l'altro velivolo, con il gancio siste-
             mato in fusoliera prima del ruotino di coda, aveva la parte inferiore della
             fusoliera danneggiata dall'impatto, come pure il ruotino. Dopo la sostitu-
             zione  di due forcelle  del ruotino, le  prove venivano sospese.  Comunque
             non venivano risparmiate critiche alla forma del gancio, che venne sosti-
             tuito con uno  detto,  «Martlet» dal nome del caccia  navale americano in
             uso  agli  inglesi.

                  Critiche venivano  pure avanzate ai  piloti,  «abituati a toccar  terra  ad
             alta  velocità  di  atterraggio,  per cui  non  si  è raggiunta  la posizione su  tre punti»
             prima  del  cavo.

                  Concludeva  il  rapporto tedesco:
                  L'addestramento ha dimostrato che, per operare velivoli da portaerei, sono ne-
                  cessari piloti  effettivamente buoni  e ben  maturi < 27>.



             I  rapporti con l'industria aeronautica
                  Si è spesso parlato di «incerta ed in taluni casi confusa politica d'indirizzo
             aeronautico data dal Ministero alle industrie», < 28 > accennando all'incapacità di
             disciplinare la produzione su pochi modelli aggiornati, imponendo un re-
             gime di sub-commesse che permettesse di sfruttare tutte le forze produttive.
                  È,  forse,  opportuno ricordare che già  dal marzo  1940 esisteva una
             speciale commissione composta dai responsabili di tutti gli organi tecnici
             della R. Aeronautica e presieduta da Pricolo stesso, il cui scopo era quello
             di «eseguire collegialmente  l'esame delle più importanti questioni,  tra cui in specie
             quelle  relative  al programma  sperimentale,  e al programma  delle  ordinazioni in
             serie di apparecchi e motori» < 2 9>.  Le perplessità, quindi, da più parti solleva-
             te  investono  direttamente l'operato  di  questa  commissione.



             (27)  La traduzione del verbale tedesco, datato 31  marzo 1943, in Aerofan, n.  4/81, pp.
                 18-21. Il verbale è stato parzialmente ripubblicato da Sergio Govi,  Il caccia  "Re.
                 2001", Milano, Giorgio Apostolo Editore,  1982, a cui rinviamo per altre notizie
                 sulla  produzione dei  "Reggiane"  per l' «Organizzazione Roma».
             (28)  Nino Arena, La Regia Aeronautica 1940-1943,  vol.  Il, 1941,  Il secondo anno di guerra
                 italiana.  L'anno  della  riscossa,  Roma,  U.S.S.M.A.,  1982, p.  660.
             (29)  Cfr. A.U.S.A.M., b.  Verbali riunioni dei Generali di SA,  Verbale,  20 marzo  1940, 67
                 pp.  dattiloscritte  num..       ·


             504
   501   502   503   504   505   506   507   508   509   510   511