Page 507 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 507
Acriticamente, si potrebbe rispondere citando i risultati del 1941 e
ricordando che in quell'anno la produzione di velivoli fu la più alta del
quadriennio 1940-1943 raggiungendo i 3.503 esemplari < 30>, malgrado un
disastroso mese di gennaio durante il quale vennero costruiti solo l 7 4 ap-
parecchi, 70 dei quali dei tipi scuola e collegamento.
Due fatti tuttavia emergono dalle statistiche mensili del1941. In pri-
mo luogo, è evidente un'inversione di tendenza che dal bimestre febbraio-
marzo, mesi in cui si superò il tetto dei 400 velivoli prodotti, portò il get-
tito mensile a decrescere con continuità fino a dicembre, attestandosi da
luglio su valori inferiori ai 250 velivoli.
Ragionando, poi, per categorie di apparecchi, si nota che tale deriva-
ta negativa era ottenuta riducendo drasticamente le commesse di velivoli
non utilizzabili bellicamente, ovvero quelli da addestramento e di tipo va-
rio e, quasi a conferma delle critiche prima citate, la disponibilita di tale
capacità produttiva rimaneva inutilizzata, non corrispondendo ad un pro-
gressivo incremento nella produzione dei velivoli da bombardamento, da
caccia o da ricognizione (3l).
Sulla necessità di ridurre la produzione di velivoli da «allenamento»
e da «turismo», secondo la denominazione allora in uso, pensiamo che nes-
suno, oggi, possa criticare lo S.M.A. tenendo conto che al 31 gennaio 1941
esistevano in totale 2.361 velivoli da addestramento, 1.760 dei quali «ef-
ficienti al volo», e 105 velivoli da turismo, 87 dei quali efficienti <3 2>.
Sul fatto che si potesse facilmente riconvertire la produzione di alcu-
ne industrie aeronautiche, riteniamo opportuno proporre alcune conside-
razioni.
(30) Utilizziamo qui i dati propositi da Giuseppe Santoro, L'aeronautica italiana nella
seconda guerra mondiale, 2 voli., Milano-Roma, Esse, 1966 (l ed. 1966), vol. II, p.
480. Nel1940 erano stati prodotti nei 12 mesi 3.257 velivoli, l.ll1 dei quali da
scuola e da collegamento da confrontare con i 953 costruiti nel 1941.
(31) Tanto in Germania quanto in Gran Bretagna, nel biennio 1940·41, si ridusse pro·
gressivamente la produzione dei velivoli da addestramento e di tipo vario, ottenen·
do, tuttavia, un consistente incremento nella produzione di caccia e bombardieri.
Si veda M.M. Postan, British War Production, Londra, H.M.S.O., 1952, pp. 484-485
e Williamson Murray, Luftwaffi, Baltimora, The Nautical & Aviation Publishing
Company of America, 1983, p. 101, per la produzione dei due belligeranti.
(32) A.U.S.A.M., b. Situazioni generali degli a~omobili. Alla medesima data risultavano in
commessa 96 velivoli da turismo (fra i quali 75 "FN 315" e 12 "SAI 7") e 592
aeroplani da allenamento (fra di essi 148 "Avia FL3", 144 "Saiman 202", 125
"Saiman 200" e 70 "Ca. 164").
505

