Page 512 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Il generale Bruno ha motivo di ritenere che la stessa ditta non abbia ulteriore
                  intenzione di procedere alla messa a punto dell'A.  76.  Il "Cr.  42 D. B." po-
                  trebbe  interessare in quanto si riferisce impiego  in  Colonia  ed eventualmente
                  anche - dopo opportuna trasformazione - come apparecchio da ricognizione
                  biposto.  Presa in esame la questione dei  "Cr.  42",  l'Ecc.  il generale  Pricolo,
                  rilevato  che  in  definitiva  i  "Cr.  42" -  salvo  un  limitato  impiego per  la
                  caccia notturna -passeranno alle Scuole quali velivoli di passaggio,  chiede
                  la situazione  attuale dei  "Cr.  32" e dei  "Cr.  42".
                  Il generale Maceratini comunica che attualmente si ha un totale di circa 235
                  "Cr.  32" e 600  "Cr.  42".
                  L'Ecc.  il generale Pricolo,  tenuto conto che il quantitativo suddetto è già rile-
                  vante,  ritiene che non si possano effettuare ordinativi di "Cr.  42" si dichiara
                  più propenso  al "Cr.  42" con  motore  Daimler  Benz.
                  L'Ecc. il generale Bernasconi propone di togliere alla Breda la produzione dei
                  "Re.  2001" e di assegnarla all'Aeritalia che impiegherebbe le attrezzature
                  in  corso  di approntamento presso  la Breda.  In  tal caso  occorrerebbe  ordinare
                  alla  Breda  un  congruo  quantitativo  di  ((MC.  202".


                  La Commissione  determina  che  alla ditta  Aeritalia siano  ordinati da  l 00
                  a 150 "Cr. 42 bis"- motori D. B.- subordinatamente alla conferma delle
                  caratteristiche del velivolo ed alla disponibilità di produzione ed importazione
                  del motore  Daimler-Benz.
                  La Commissione determina inoltre che la Direzione Generale Costruzioni met-
                  ta allo studio la possibilità o meno di assegnare la riproduzione del "Re. 2001"
                  alla Aeritalia anziché alla Breda assegnando a quest'ultima una certa com-
                  messa di  "MC.  202" in attesa che la ditta Breda sia orientata per la ripro-
                  duzione  di  un  altro  tipo  di  velivolo.

             [dal verbale del  24 giugno  1941}
                  Il gen.  Bruno  rende  noto  che per la  mancata  disponibilità  dei  motori  D.B.
                  601,  non può essere confermata all'Aeritalia la commessa dei 150 "Cr.  42"
                  con  motori  D.B.  predisposta  nell'aprile u.  s.  e che  occorre  quindi prevedere
                  una commessa di velivoli da caccia  all'Aeritalia per evitare crisi di lavoro.
                  L'Ecc.  il gen.  Santoro prospetta l'opportunità di colmare tale crisi di  lavoro
                  assegnando alla PIA T una congrua commessa di  "Br. 20", utili alla linea.
                  Il gen.  Bruno osserva che effettuando tale assegnazione si eliminerebbe solo par-
                  zialmente la crisi perché trattasi di colmare la linea di lavoro della produzio-
                  ne  caccia  ben  distinta  da quella del bombardamento.  Ravvisa l'opportunità
                  di esaminare se si possano commettere altri ucr. 42" con  ((A.  74" o uG. 50".


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