Page 505 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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a dimostrazione di problematiche particolari e di esperienza non facilmente
trasferib ile < 24>.
Le richieste della Commissione italiana prefiguravano un aereo che po-
co avrebbe avuto in comune con il "Re. 2001", sostituto dal "Re. 2000"
nei piani di sviluppo prefiguraci nella riunione dello S.M.G. del9luglio 1941,
ma mancava tanto un vero aereo d'attacco o silurante<25>, quanto un bipo-
sto da ricognizione e assalto ed un addestratore. Inoltre non si devono tra-
scurare le difficoltà italiane, ma anche della Germania e di altre nazioni, nel
mettere a punto un sistema di appontaggio, ovvero sia il gancio nella sua
forma e collocazione in fusoliera, sia il sistema di frenatura sulla nave.
Nel febbraio-marzo 1943 vennero condotte sull'aeroporto di Perugia-
Sant'EgidioC26> le prime prove di appontaggio simulato. Lo 'Ju 87 Stuka",
portato da Travemiinde, venne danneggiato dagli stessi tedeschi per il vio-
lento contraccolpo sopportato dalla fusoliera all'aggancio. Male pure andò
al "Saiman 200", proposto dalla R.A. come addestratore. Si legge nel verbale:
Il gancio batte contro il fondo in legno della fusoliera, per cui dopo 3 prove
di rullaggio si è conficcato dentro.
Per quanto tempo continueranno a resistere il carrello relativamente debole e il
ruotino di coda alle superiori sollecitazioni negli atterraggi frenati, appare incerto.
Per questi ed altri motivi, i tecnici tedeschi giudicavano il velivolo «ina-
datto all'addestramento preliminare agli atterraggi frenati per cacciatori». Il FIAT
"G.50" navalizzato non veniva neppure provato, in quanto «respinto dagli
italiani, non soddisfacendo la qualità come velivolo da portaerei».
Solo il "Re. 200 l", presente in due esemplari con diversi sistemi di
aggancio, risultava come caratteristiche di volo «forse addirittura migliore del
"Bf l 09 T"», ma nella corsa di atterraggio il velivolo presentava «una gran-
de tendenza al tappottamento». L'esemplare con il gancio a sbalzo mancava
(24) Anche l'industria giapponese fece ricorso all'esperienza statunitense e la Vought,
già ricordata per le vendite alla Luftwaffi, si trovò nuovamente al centro di infuoca-
te polemiche per la cessione, nel luglio 193 7, del prototipo V-143, alcune particola-
ri soluzioni tecniche del quale furono trovate sul notissimo caccia navale Mitsubishi
A6M Reisen.
(25) Nel1942 si indissero nuovi concorsi per velivoli imbarcati e si parlò della trasfor-
mazione del Reggiane "Re. 2005" in caccia-bombardiere e del "Re. 2001" e del
FIAT "G. 55" in siluranti. Questi ultimi vennero effettivamente costruiti in tale
versione, ma privi di ogni installazione atta all'imbarco.
(26) Per l'opposizione dello S.M.A. che preferiva Ravenna ad Orvieto, aereo porto scelto
dalla Regia Marina, la pista sperimentale venne costruita a Perugia (cfr. A.U.S.A.M.
GAM 18, b.302).
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