Page 503 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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19) avere attitudine a ricevere le cappe dei preriscaldatori ad aria per facili-
tare la messa in moto;
20) per quanto riguarda le installazioni R. T. F. e R. D. G. si constata che
essendo prevista sull'aereo la stazione ad onde corte B. 30 T col radiogo-
niometro RG 42 ad onde medie, risulta difficile poter organizzare l'assi-
stenza all'aereo dalla nave. Infatti questa non può emettere segnali in
onde medie, come sarebbe necessario per il radiogoniometro del caccia, per
non far rilevare al nemico la propria posizione. Ne può facilmente radio-
goniometrare la posizione dell'aereo per essere questo provvisto di stazione
ad onde corte. La Commissione stabilisce che il problema sia esaminato
e risolto in altra sede fra i rappresentanti dello Stato Maggiore, dell'Ufficio
Centrale delle Telecomunicazioni e di Marinavia, considerando se del ca-
so un sopraluogo in Germania allo scopo di conoscere i metodi impiegati;
21) per quanto riguarda l'emissione di cortine fumogene, viene stabilito sia
conveniente attrezzare due "Re. 2001" da adibire esclusivamente allo
scopo. La realizzazione viene devoluta alla Direzione Generale delle Co-
struzioni in accordo con l'Ufficio Centrale Armamento < 20>.
Come si vede, non pochi e neppure trascurabili erano i problemi tec-
nici da risolvere per i velivoli navalizzati, e più che logica sembra la stima
di almeno due anni per la messa a punto del più complesso aeroplano
con ali ripiegabili.
Risulta, quindi, un puro esercizio mentale argomentare sul come sa-
rebbero cambiate le operazioni militari, sia per il modesto numero di ve-
livoli dalla ridotta capacità offensiva che si sarebbe potuto imbarcare, sia
per i lunghi tempi richiesti dal loro approvvigionamento < 2 0. Riteniamo,
tuttavia, utile riassumere alcune opinioni al riguardo.
(20) Ibidem.
(21) Non a caso la Royal Navy dovette ricorrere agli alleati americani per rimpiazzare
gli obsoleti velivoli imbarcati. A partire dall'estate del1940 la Grumman fornì 1.123
caccia "F3F Wildcat" ("Martlet" per gli inglesi), mentre la Brewster costruì 198
caccia "F2A Buffalo" e 750 bombardieri "SB2A Buccaneer" (ordinati nel luglio
1940 con la denominazione di Bermuda). La Vought, invece, fornì nello stesso pe-
riodo 50 bombardieri in picchiata "SB2U Vindicator" ("Chesapeake" per gli in-
glesi). Lo sviluppo del "Supermarine Seaf1re" (già "Sea Spitfire") e del "Hawker
Sea Hurricane" era iniziato alla fine del 1939, ma per vari motivi, tecnici compre-
si, i primi "Spitfire" navalizzati con gancio d'arresto, ma ancora con ali fisse e non
previsti per il lancio con catapulta arrivarono ai reparti nell'ottobre del1942. La
versione con ali ripiegabili e rinforzi per la catapulta effettuò il primo yolo 1'8 giu-
gno 1943.
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