Page 497 - L'Italia in Guerra. Il secondo anno 1941 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Riteniamo, invece, più interessante verificare in quale modo la Re-
gia Aeronautica seppe adeguarsi alle nuove esigenze che la guerra propo-
se nel 1940-1941. È nostra opinione che gli esempi più significativi di
tali tentativi di trasformazione siano da ricercarsi nelle direttive riguar-
danti la guerra aeronavale, i rapporti con le industrie aeronautiche nazio-
nali e l'addestramento.
L'Operazione Roma
Uno dei problemi che il sottosegretario all'Aeronautica si trovò ad
affrontare ai primi di gennaio del 1941 fu la decisione del capo del Go-
verno di far riprendere gli studi per la trasformazione in portaerei di squa-
dra del transatlantico Roma, in disarmo nel porto di Genova.
Si vuole, dai più, che tale decisione venisse presa dopo l'insuccesso
di Capo Matapan (28 marzo 1941)<5>. In realtà, probabilmente in segui-
to anche all'attacco al porto di Taranto (11-12 novembre 1940)<6> e alla
battaglia di Capo Teulada (27 novembre 1940), Mussolini, in una riunio-
ne del Consiglio dei ministri del 7 gennaio 1941, affermava:
{ ... } devo deplorare di non aver dato corso al mio proposito di costruire la portaerei;
ma tutta l'Aeronautica, con lo Stato Maggiore in testa, era contraria sostenendo l'i-
nutilità di questo tipo di navi in Mediterraneo. Ora si vede chi aveva ragione < 7>.
Se è vero che l'opposizione dello Stato Maggiore della Regia Aero-
nautica, ma non solo di esso in quanto vi era una forte corrente contraria
anche nella Regia Marina e non trascurabili erano i problemi di bilancio,
fece abortire i vari progetti di portaerei studiati fra le due guerre mondia-
li, l'atteggiamento di Pricolo e dell'Aeronautica nel 1941 fu tutt'altro che
ostile alla costruzione di unità di tal tipo.
Sulla base dei documenti potuti esaminare, risulta priva di ogni fon-
damento l'affermazione, che ancora recentemente è capitato di leggere, se-
condo la quale i ritardi nella trasformazione dei transatlantici Roma e
Augustus sarebbero stati causati dall'opposizione dell'Aeronautica.
(5) Nello scontro furono affondati gli incrociatori pesanti Zara, Fiume, Pota e i due cac·
ciatorpediniere Alfieri e Carducci.
(6) Gli aerosiluranti inglesi, lanciati dalla portaerei Illustrious, misero fuori combattimento
le tre navi da battaglia Littorio, Cavour e Duilio.
(7) Riprendiamo la citazione da Francesco Mattesini, <<l retroscena sulla costruzione del·
la prima portaerei italiana», in <<li Giornale d'Italia», 14 marzo 1987, p. 24. Si veda
anche Alberto Santoni, <<La mancata risposta della Regia Marina alle teorie del Dou-
het. Analisi storica del problema della portaerei in Italia>>, in Aniello Gentile (a cura
di), La figura e l'opera di Giulio Douhet, atti del convegno, Caserta, Società di storia
patria di Terra di Lavoro, 1988, pp. 257-269.
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