Page 184 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Gli inglesi stavano preparando campi minati intorno al porto. Con
l'arrivo a Gibilterra, come da accordi precedenti, gli inglesi restituivano
allo Stato italiano i prigionieri civili ed essi ora si ritiravano in buon ordi-
ne declinando ogni dovere e responsabilità. La cerimonia fu semplice ma
pur significativa. Essi scesero dalla nave, come pure le Autorità italiane,
salutarono sull'attenti scambiandosi il saluto di prammatica. Al mattino
seguente riprendemmo il nostro viaggio; stavamo imboccando il "mare no-
strum", quando aerei italiani ci sorvolarono in lungo e in largo, facendo
cadere su di noi volantini di saluto e di "ben tornati"! Indicibile fu la no-
stra gioia e grandissima l'emozione! Cominciammo a sentirei in casa! La
prima tappa doveva essere Napoli ...
L'arrivo
... Era esattamente il27 giugno 1942. Dopo 41 giorni di navigazione
eccoci a Napoli. All'orizzonte si profilava la gigantesca mole della città
partenopea. L'emozione ci invase tutti, ma il pensiero correva sempre ai
nostri cari che avevamo lasciato laggiù e questo ci rattristava. Gli elenchi
con i nomi di tutti noi erano stati comunicati per cui gli interessati dove-
vano esserne al corrente.
Dopo le lunghe manovre per attraccare, salì a bordo S.A.R. la prin-
cipessa Maria Josè in divisa di crocerossina ed altre autorevoli colleghe,
S.E. De Bono, ecc. e tutti ci diedero il benvenuto con affettuose parole e
dopo aver salutato le autorità di bordo, ridiscesero. Erano circa le 16.00 ...
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