Page 185 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
P. 185

LE  AUTORITÀ  POLITICHE  E LA  GUERRA









                                                                      SILVIA  BERRI



                 La critica situazione militare delle Forze Armate italiane sui vari fronti,
            si  ripercuoteva sull'attività di governo con fenomeni  di irrigidimento sul
            fronte interno e interessanti prese di posizione dei massimi suoi esponenti.
                 Innanzitutto la posizione di Mussolini, quale ci appare dai vari clou-
            menti, sembrava determinata dal desiderio di intensificare al massimo una
            mobilitazione dei quadri del Partito Nazionale Fascista, a scopo di com-
            battere evidenti segni di stanchezza e fenomeni di disgregazione su quello
            che  cominciava  ad  essere  il  fronte  più  importante:  quello  interno.  Una
            riprova, circa l'intensità di queste preoccupazioni, si può avere dalle ripe-
            tute riunioni ai vari livelli delle autorità periferiche del Partito che il Duce
            cominciò  a  ricevere  con  maggiore  intensità  rispetto  al  passato.
                 Fin dal 10 gennaio infatti, l'intero Direttorio Nazionale del Partito Na-
            zionale Fascista ricevette, a Palazzo Venezia, sotto la guida di Mussolini, l'in-
            sieme  dei  rapporti  dei  Segretari  Federali  di  tutte  le  province,  raggruppati
            per  regioni:  un vero  e  proprio  esame  individuale  durato  parecchi  mesi.
                 Il primo gruppo convocato era stato quello dei Federali della Sicilia,
            Sardegna, Calabria e Lucania. Dalle loro relazioni era emerso che il mora-
            le delle popolazioni meridionali, ma in modo particolare di quella sarda,
            veniva dichiarato "buono",  malgrado la denuncia di alcune disfunzioni che
            continuavano ad affliggere numerosi settori e specialmente i servizi di vet-
            tovagliamento.
                 Dalle  Autorità fasciste  era annunciato a  Mussolini che "benché affa-
            mate e in  miseria,  quelle popolazioni resistevano salde ai bombardamenti nemici ed
            erano  in  cordiali  rapporti  coi  militari dell'aviazione  tedesca" Ol.


            (l)  Benito Mussolini, "Ai segretari federali della Toscana", in Opera  Omnia,  Firenze, La
               Fenice,  1976,  vol.  XXX,  p.  2.


                                                                               183
   180   181   182   183   184   185   186   187   188   189   190