Page 194 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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conseguenza fare appello alla massima possibilità contributiva dei cittadi-
                        ni; non è pertanto ammissibile una sperecuazione nella suddivisione del co-
                        sto  della  guerra:  ma  il Governo  italiano,  rispondendo  ad un  criterio  di
                        saggia amministrazione, evoca a sé i maggiori utili derivanti da cause bel-
                        liche solamente per finanziare le sempre crescenti spese di guerra, garanten-
                        do infatti che a vittoria conseguita, sarà disposto con apposito provvedimento
                        l'impiego  di  queste  somme" 04)_

                      Un altro aspetto importante di tali provvedimenti concerneva la sfe-
                 ra riguardante le società, per cui in definitiva, una quota, parte dei titoli
                 speciali,  poteva essere trasferita dalla società stessa alle persone dei  soci,
                 conservando sempre le caratteristiche della  nominatività e della indispo-
                 nibilità,  ciò  entro determinati limiti e con determinati oneri a  beneficio
                 dello Stato. Con questo ulteriore provvedimento di moralizzazione dei so-
                 prapprofitti, lo Stato al già accennato finanziamento delle spese di guerra
                 conseguiva  numerosi  altri  scopi,  nonché secondo  questo  progetto:

                        ''l) allentamento della pressione  monetaria,  che  le  maggiori disponibilità
                        liquide vaganti sul mercato inevitabilmente esercitano su/livello dei prezzi
                        con  la  loro  influenza inflazionistica;  2)  stabilizzazione monetaria  attra-
                        verso  il rastrellamento  così  attuato  delle  disponibilità  liquide  eccedenti  il
                        normale fabbisogno del mercato; 3) stabilizzazione economica con l'accanto-
                        namento di mezzi atti, a tempo e luogo debito,  alla ricostruzione delle scorte
                        esaurite, alla ricostruzione degli impianti ed alla smobilitazione dell'econo-
                         mia di guerra per fare  ritorno a quella di pace;  4) stabilizzazione finan-
                        ziaria in quanto sarà possibile al Governo,  nel momento di passaggio dallo
                        stato di guerra allo stato di pace,  manovrare le disponibilità finanziarie,
                        già investite negli speciali titoli nominativi ed inalienabili, in modo da erogar-
                        le verso investimenti che abbiano la massima produttività fiscale o che siano
                        particolarmente convenienti per finalità economico-politiche nazionali" 0 5>.

                      I  "super  utili"  di guerra avrebbero  finito  quindi per finanziare  non
                 solo la guerra stessa ma anche, e ciò è altrettanto importante, l'eventuale
                 ricostruzione che sarebbe seguita con la  pace, "se  veramente si vuole che  la
                 vittoria frutti e ricompensi dei duri sacrifici che il popolo italiano, oggi più che mai
                 solidale  e compatto,  con  alto  spirito fascista  quotidianamente  affronta" 0 6 >.



                 (14)  Ibidem.
                 (15)  Ibidem.
                 (16)  Ibidem.


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