Page 242 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Testo Unico sulla disciplina dei cittadini in tempo di guerra e il relativo
               Regolamento  di  esecuzione  (R.D.  31  ottobre  1942,  n.  1612).

                    Meritano, infine, un breve cenno due importanti organismi che ope-
               rarono in settori non strettamente concernenti la metallurgia. Per il coor-
               dinamento  dell'approvvigionamento  e della  distribuzione dei  prodotti e
               per il controllo dei prezzi, venne istituito (R.D. - legge 24 gennaio  1942,
               n.  2)  un Comitato Interindustriale di Coordinamento per l'approvvigio-
               namento, la distribuzione e i prezzi dei prodotti industriali e dei Servizi,
               presieduto dallo stesso Capo del Governo, del quale facevano parte i Mi-
               nistri interessati,  i Presidenti delle  Confederazioni ecc.  Di fatto,  solo  nel
               campo dei  prodotti alimentari le  norme ricevettero una almeno parziale
               applicazione,  mentre l'industria  sfuggì  più agevolmente  ai  controlli.
                    Per l'approvvigionamento di generi alimentari per tutte e tre le Forze
               Armate venne costituita (D.M. 5 marzo 1942, che faceva seguito agliana-
               loghi decreti 15 settembre e 15 novembre 1940) una Commissione per gli
               approvvigionamenti delle Forze Armate, presieduta dal Segretario Gene-
               rale dell'alimentazione e con rappresentanti dei Ministeri militari e civili
               interessati.  La  Commissione doveva  esprimere parere sulle modalità per
               gli approvvigionamenti per le Forze Armate di competenza del Ministero
               dell'agricoltura, e fissare i prezzi d'acquisto dei generi presso i  fornitori.
                    Nei  riguardi  della  produzione bellica,  e in  particolare di  materiali
               d'armamento,  automezzi ed esplosivi,  quali  furono  i  risultati  raggiunti?
               Il Favagrossa affermava che dal 1939 al  1943 la produzione di mezzi co-
               razzati fu triplicata, di aeroplani e motori quasi raddoppiata, di siluri quin-
               tuplicata, di artiglierie da 65  a 381  mm quadruplicata, di cannoncini da
               20  a  57  quintuplicata,  di  munizioni  triplicata 0 4>.
                    Secondo il  Minniti, dal  1939 al  1943 vennero  prodotti circa 8000
               pezzi di nuovo modello dei vari calibri, 3400 mezzi corazzati, 83.000 au-
               tomezzi, 12.000 aeroplani (con una produzione mensile che nel 1942 sce-
               se  a  245  unità,  e a  sole  215  a  dicembre)OS>.

                    Queste cifre  contrastano  notevolmente con  quelle  fornite  dal Fava-
               grossa  (120.000  automezzi  e  3300  mezzi  corazzati  prodotti  nel  1940-
               1943) < 16>.  Comunque sia,  il dato  primario da considerare prima di  sta-



               (14)  C.  Favagrossa,  op.  cit.,  p.  137.
               (15)  F.  Minniti,  "Il problema degli armamenti nella  preparazione militare italiana dal
                   1935  al  1943", Storia  contemporanea,  anno  IX,  n.  111978.
               (16)  C.  Favagrossa,  op.  cit.,  p.  75.


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