Page 256 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Dal citato volume sulla difesa del traffico con l'Africa Settentrionale
(l ottobre 1942 - caduta della Tunisia) si deducono altre cifre interes-
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santi. Navi militari perdute in mare 76, navi militari perdute in porto
71. N el dicembre 1942 venne trasportata in Tunisia la metà circa del nu-
mero complessivo di uomini non trasportati da cacciatorpediniere (che
ne trasportavano 52.000 circa). Sempre dall'ottobre 1942 alla caduta del-
la Tunisia furono impiegati 344 piroscafi, dei quali 154 perduti e 13 3
danneggiati. Pertanto, solo 52 navi mercantili raggiunsero indenni il suo-
lo tunisino, giustificando il nominativo di "rotta della morte". Un intero
paragrafo del citato libro è dedicato alla "Odissea delle petroliere", titolo di
per sé indicativo e riassuntivo delle fortissime perdite di questo tipo di
nave C3 8 l. Il Cocchia (senza citate altri mesi) mette in evidenza che nel set-
tembre 1942 giunse in Africa tutto il carburante che era partito; sta di
fatto che nell'ottobre la situazione si ribaltò radicalmente, e giunsero in
Libia, ad esempio, solo 3 delle 8 petroliere inviate e non facenti parte di
convogli, mentre quelle che facevano parte di convogli furono perdute (come
la Proserpina, la Luisiano, la Nautilus e l'Arca) oppure subirono danni C3 9 l.
Evidentemente, ciò che avvenne in settembre va confrontato con ciò che
avvenne prima e dopo!
Ma i convogli - si è più volte detto - non sono solo un'operazione
logistica. Un fattore determinante per portarli a destinazione è la scorta
diretta, a cominciare dal naviglio sottile antisom e antiaereo. In merito,
nel citato volume sulla difesa del traffico con l'Africa Settentrionale si leg-
ge che, in una riunione tenuta presso il Comando Supremo il 12 dicem-
bre 1942:
''premesso che la teoria e la pratica avevano provato che una soluzione sod-
disfacente della dijésa antisom di un convoglio era ottenibile con 7 unità
di scorta sul davanti del convoglio e con tante unità su ciascuno dei due
fianchi quanti erano i piroscafi, con compito pienamente contraereo (sistema
usato dagli inglesi), si concluse con amarezza che le nostre difficoltà "non
ci consentivano di assegnare ad ogni convoglio più di due unità di scorta,
con convogli di uno o due trasporti" [nostra evidenziatura - N.d.A.}
per ottenere almeno il risultato di rendere meno difficile ai sommergibili
l'attacco in emersione o in immersione a breve distanza" < 40>.
(38) U.S.M.M., La difesa del traffico ... , cit., p. 45-46 e 53.
(39) lvi, p. 90-99. Si veda anche D. Macintire, op. cit., p. 257·261.
(40) lvi, p. 172-173.
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