Page 330 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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El-Alamein fu la logica conclusione della partita, sul piano militare,
psicologico e politico. L'VIII Armata britannica potè a buon diritto essere
orgogliosa della vittoria, indipendentemente dal peso dei fattori a suo fa-
vore, ma l'Armata corazzata italo-tedesca resistè con caparbia tenacia sino
all'estremo limite delle forze umane. Dopo dodici giorni di aspri combat-
timenti il numero dei prigionieri dell'Asse era ancora esiguo. Si elevò ra-
pidamente solo a partire dal 3 novembre e raggiunse in pochi giorni i circa
35.000 uomini. Press'a poco quanti l'A.C.I.T. ne aveva catturati in venti-
quattr'ore a Tobruk, quattro mesi prima. Una nota di fonte britannica
è probabilmente il miglior commento sulla disperata lotta sostenuta dal-
l' A.C.I. T. "È quasi incredibile come i difensori abbiano potuto resistere così a
lungo" < 50 l.
(50) Basil Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale, Mondadori, Milano,
1970, p. 425. Per la campagna del 1942 in Africa settentrionale v. Mario Monta-
nari, "el-Alamein", in Le operazioni in Africa settentrionale, vol. III, A.U.S.S.M.E., Ro-
ma, 1989.
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