Page 342 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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si sarebbe trattato di una vera occupazione-annessione, bensì di una mi-
sura militare, limitata e temporanea che, in nulla poteva ledere la piena
sovranità della Francia su questi territori. Ma, a parte questo aspetto l' oc-
cupazione italiana della Provenza doveva presto dar luogo ad una clamo-
rosa vicenda: quella dell'autoaffondamento della flotta militare francese
che nel porto era stata, dall'epoca della firma dell'armistizio, posta in di-
sarmo sotto il controllo italiano. Le ultime tergiversazioni francesi pe-
raltro avevano indotto il Presidente della C.I.A.F. ad essere cauto quanto
all'esito finale delle operazioni di controllo della Marina militare francese
di Tolone. Proprio per prevenire ogni sviluppo negativo per l'Italia egli
rivolse il 18 novembre al Comando Supremo una richiesta con la quale
era proposta una vera svolta nei rapporti di occupazione ed ogni prece-
dente politica. Affermava infatti il documento:
''In relazione ai ma/fidi propositi del Governo francese ... e che forse trova-
no conferma nel contegno ostile autorità Tolone permettomi di rappresentare
l'opportunità di tutto predisporre per poter eventualmente impadronirci del-
le navi da guerra e di commercio francesi e di procedere al disarmo delle
truppe''.
Lucidamente il generale Vacca Maggiolini temeva qualche svolta ne-
gativa nell'atteggiamento de facto delle Autorità francesi già fortemente ir-
ritate per l'occupazione italiana della Provenza. E ciò, anche se in modo
contraddittorio, pochi giorni prima il segretario generale della C.I.A.F.,
generale Gelich, aveva affermato:
"Per la Marina concentrata a Tolone la lealtà è da considerare (sia pure,
da parte nostra, con qualche accorta diffidenza) sincera. Il controllo, atten-
to e discreto, deve però continuare: essere anzi molto vigile per quanto ri-
guarda lo spirito e le reali intenzioni dei quadri e degli equipaggi ... ''.
La sorte della Marina militare francese concentrata a Tolone pareva
collegata ad una placida fase di attendismo che alcuni osservatori italiani
confermavano. In realtà l'autoaffondamento della flotta francese, avvenu-
to il 27 novembre, ebbe l'effetto di una bomba e gettò le relazioni italo-
francesi in una fase ancora più critica: i risultati di questo autoaffonda-
mento furono disastrosi circa le speranze italiane di coinvolgere in una
qualche maniera queste forze navali nel conflitto; dopo il 27 novembre,
giorno in cui avvenne a Tolone l'autoaffondamento della flotta, le condi-
zioni delle navi da guerra francesi in questo porto erano le seguenti:
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