Page 343 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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(affondate, poggianti sul fondo)
Corazzata: Strasbourg;
Incrociatori: Foch, Galissonniére, jean De Vienne;
(affondate, poggianti sul fondo del bacino di carenaggio allagato)
- Corazzate: Provence, Dunkerque;
(affondata, poggiata sul fondo)
- Portaerei: Commandant Teste;
(totalmente distrutti da incendi)
- Incrociatori: Marseillaise, Algérie, Colbert, Dupleix;
(in buone condizioni)
CC.TT.: Panthere, Lyon, Tigre;
Torpediniere: Trombe;
Sommergibili: n. 2;
Dragamine: n. 6.
Il resto delle navi militari francesi presenti nel porto di Tolone almo·
mento dell'autoaffondamento si dovette considerare perduto ad ogni ef-
fetto, salvo forse quello del recupero del materiale ferroso.
Gli echi di una simile situazione non mancarono di farsi sentire nel-
l'opinione pubblica francese che, nella sua maggioranza, salutò con gioia
questo smacco all'Asse. E nello stesso spirito negativo che cresceva e che
dava alla Resistenza gollista sempre maggiori consensi si possono inter-
pretare le reazioni che seguirono le decisioni italiane e tedesche di razzia-
re, senza attendere oltre, tutto il naviglio esistente nei porti provenzali e
che era rimasto dal giugno 1940 bloccato dall'armistizio. Si trattava di
varie categorie di navi che si possono distinguere in:
l. Navi ex-francesi assegnate all'Italia in numero di 78 per complessive
283.899 t di stazza lorda;
2. Navi ex-inglesi assegnate all'Italia in numero di 2 per complessive 9596 t;
3. Navi ex-greche assegnate all'Italia in numero di 10 per complessive
30.824 t;
4. Navi ex-francesi assegnate alla Germania in numero di 58 per com-
plessive 194.941 t;
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