Page 349 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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fetta sperato e Rozman coadiuvò Graziali e Nadacen nel progetto di rico-
stituzione di un'amministrazione slovena collaborazionista. Nonostante gli
sforzi delle Autorità politiche italiane, la situazione dell'ordine pubblico
nella provincia nei primi mesi del 1942 era tutt'altro che sotto controllo.
Le forze partigiane, particolarmente forti nei distretti sud-orientali, stava-
no impegnando in una logorante guerriglia l'XI Corpo d'Armata italiano,
sovente sostenute da una popolazione locale poco propensa a seguire gli
appelli di Nadacen e dei suoi seguaci.
Si rese dunque necessaria la costituzione, al fianco dell'amministra-
zione quisling di una forza militare ausiliaria composta da sloveni, che avreb-
be dovuto coadiuvare le truppe italiane in una controffensiva prevista
nell'estate-autunno. Nel luglio 1942lo Stato Maggiore dell'XI Corpo d'Ar-
mata decise di conseguenza di costituire una "Milizia Volontaria Anti
Comunista''. La cosiddetta ''Guardia Bianca'' (Bela Garda), come venne po-
polarmente chiamata la M.V.A.C. < 4 l, aveva un'origine composita: anzi-
tutto, molti militi anticomunisti provenivano da quelle "legioni" nate dalle
ceneri delle organizzazioni partitiche prebelliche (la "Legione Slovena" d'ispi-
razione clerical-popolare e la "Legione Sokolista" di tendenze nazional-liberali)
e che avevano aiutato le Autorità italiane a mantenere l'ordine subito do-
po l'invasione; un grande apporto, se non numerico sicuramente ideologi-
co, lo diedero i seguaci del professore gesuita Lambert Ehrlich con il loro
piccolo ma attivissimo movimento filofascista "Guardia nella Tempesta";
ed infine da non sottovalutare fu il ruolo che giocò l'ambiguo "Battaglione
Stiriano" del capitano Kranjc, composto da soldati sbandati e da qualche
nazionalista estremista, e caratterizzato oltre che da un convinto antico-
munismo da una notevole presenza tra le sue file di uomini collegati al
Quartier Generale di Mihajlovic.
La M.V.A.C., secondo il Neulen, si sarebbe dovuta intendere come
" ... unità anticomunista e non truppa ausiliaria italiana" < 5>; in realtà i "militi
volontari" vennero immediatamente inquadrati nelle diverse compagnie delle
principali componenti del Corpo d'Armata italiano (le Divisioni di fante-
ria Isonzo e Cacciatori delle Alpi, l'XI Raggruppamento delle Guardie di
(4) Il termine "Bela Garda" veniva utilizzato in Slovenia sin dal primo dopoguerra, ed
indicava quelle forze politiche e paramilitari locali attestate su posizioni controrivo-
luzionarie, clericali e filo-asburgiche. Durante la seconda guerra mondiale divenne
sinonimo di collaborazionismo e filo-fascismo.
(5) H. W. Neulen, An der deutscher Seite: internationale Freiwillige von Wehrmacht und Waf
fon SS, Universitas, Muenchen, 1984, p. 221.
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