Page 355 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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della I zona, impedendo le incursioni nel Governatorato dei partigiani co-
munisti. La polemica sembrò affievolirsi all'indomani degli scontri di Er-
venico (20-22 maggio 1942), un paese quaranta chilometri ad est di Zara,
e soprattutto dopo l'imboscata in cui perì il prefetto di Zara, Orazi (26
maggio 1942); Armellini accettò parzialmente le richieste di Bastianini ed
aumentò la protezione dei confini della I zona, respingendo però la richie-
sta di compiere "azioni di ordine pubblico" agli ordini del Governatore.
Bastianini poteva fare affidamento su quello che lo stesso Armellini
definì sprezzatamente !'"esercito governatoriale" < 18>: alcuni reparti dei Ca-
rabinieri, della Pubblica Sicurezza e della Guardia di Finanza, i "militi
anticomunisti", di cui si parlerà più avanti, nonché tre battaglioni di Ca-
micie Nere e due battaglioni "M". "I su/lodati squadristi", scrive Teodoro
Francescani,
"si ingegnarono ad ammorbidire l'opposizione locale, come se si fosse trat-
tato di qualche remota, sonnolenta città di provincia italiana che si fosse
attardata dopo il 3 gennaio 1925, a coltivare una fronda parolaia e vel-
leitaria. Tutto ciò non faceva che accentuare l'irritazione dei militari, l'an-
tipatia degli abitanti croati, la delusione di quegli italiani" < 1 9)_
Il 12 giugno 1942, per rispondere ad una provocazione, alcune ca-
micie nere del battaglione Toscano irruppero nella sinagoga di Spalato, la
spogliarono di ogni valore e mazzapicchiarono alcuni israeliti che si tro-
vavano sul posto: il saccheggio proseguì per tutto il quartiere ebraico e
soltanto l'intervento dei Carabinieri e di ufficiali dell'Esercito pose termi-
ne ad uno dei pochi episodi di antisemitismo compiuto nella regione da-
gli italiani < 20>.
(18) Oddone Talpo, Dalmazia - Una cronaca per la storia (1942), op. cit., p. 265.
(19) Teodoro Francescani, Le bande V.A.C. in Dalmazia 1942143, Editrice Militare Italia-
na, Milano, 1992, p. 16.
(20) Menachem Shelah, Un debito di gratitudine - Storia dei rapporti tra l'Esercito Italiano
e gli Ebrei in Dalmazia (1941-1943), U.S.S.M.E., Roma, 1991, p. 57-58. A questo
proposito va detto che numerosi furono i casi in cui le truppe italiane si prodigaro-
no nel tentativo di salvare la locale popolazione israelita dall'Olocausto; sovente
tali tentativi furono effettuati da singoli reparti e guarnigioni; talvolta si ebbero
interventi a favore degli ebrei persino da parte degli Alti Comandi dei Corpi d'ar-
mata. Tali interventi italiani a favore degli israeliti suscitarono indignazione e pro-
teste tanto a Zagabria quanto a Berlino. ll testo di Shelah illustra con passione questa
pagina ingiustamente sconosciuta della storia del nostro Esercito.
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