Page 356 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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Gli incidenti di Spalato innervosirono ulteriormente Armellini, che
vedeva il rischio concreto di un aumento dell'ostilità della popolazione nei
confronti degli italiani: per il Comandante del XVIII Corpo d'Armata, la
situazione in tutta la Dalmazia era militare ''perché la rivolta ... ha carattere
militare ... " e:
"qui si sta preparando - ed esistono già le cellule - la costituzione di
battaglioni partigiani. Tutto ciò è sfuggito al Governatore, occupato e preoc-
cupato di dare una mano di vernice in modo che vista da fuori la Dalma-
zia appaia costituita da tre provincie del tutto simili ed ordinate come quelle
dell'Italia" < 21 ).
Inoltre, non aiutavano di certo a creare un consolidato consenso tra
la popolazione slava autoctona le prese di posizione di Bastianini, convin-
to ancora più del suo collega Grazi oli dell'assoluta italianità della regione:
"Chiunque rifiuti la millenaria civiltà italiana, offerta dall'Italia fasci-
sta" -aveva dichiarato il Governatore poco dopo il suo insedia-
mento - "chi rifiuti al proprio spirito di bere alle fontane di Virgilio,
Orazio e Dante; chi consideri un'umiliazione essere parte di una nazione
che ha generato Volta e Marconi, Petrarca e D'Annunzio, Michelangelo
e Raffaello, S. Francesco e S. Benedetto, può solo fare una cosa: prendere
la strada più breve per il confine. Qui comanda Roma, la sua lingua, il
suo insegnamento, la sua forza morale. Il leone di S. Marco è tornato,
armato" < 22 l.
L'unica soluzione per Armellini era o costituire un governatorato mi-
litare come in Montenegro o per lo meno dare al XVIII Corpo d'Armata
maggiori prerogative autonome sul territorio annesso. La situazione, or-
mai insostenibile venne risolta dallo stesso Mussolini: il 2 5 luglio 1942
il generale Armellini fu trasferito e sostituito con il più accomodante ge-
nerale Umberto Spigo.
Successivamente all'allontanamento di Armellini, Bastianini ottenne
da Supersloda la costituzione di una forza militare omogenea sul territorio
del Governatorato: dall'unificazione delle forze che Armellini aveva defi-
nito "L'esercito del Governatore", nacque la 158 a Divisione di Fanteria Zara;
(21) Oddone Talpo, Dalmazia- Una cronaca per la storia (1942), op. cit., p. 267.
(22) Franjo Tudjman, "Emergence of the Indipendent State of Croatia in the light of
german and italian policy towards Jugoslavia and the separatist ustashi movement",
in: AA.VV., Les systèmes d'occupation en]ugoslavie. Atti del 3 ° congresso internaziona-
le sulla storia della resistenza europea di Karlovy Vary (2-4 settembre 1963), Beo-
grad, 1964, p. 183-184.
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