Page 372 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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ai danni di alcuni internati da parte di alcune guardie italiane dei cam-
pi < 60>. Verso la fine del 1942 nell'entroterra di Corfù, Cefalonia e Zante
si costituirono alcune bande irregolari, che la storiografia della Resistenza
ellenica non inquadra in alcun movimento costituitosi sul continente: si
trattò, infatti di una ribellione del tutto autoctona, nata dal difficile clima
creato dall'energica attività governatoriale, e priva di alcun collegamento
con gli eserciti di liberazione sorti oltremare. Soltanto a Leucade si forma-
rono negli ultimi mesi del 1942 alcuni distaccamenti dell' "Unione Greca
Nazional-Democratica" (EDES), i partigiani d'ispirazione conservatrice
del generale Napoleone Zervas. Ad ogni modo, tali formazioni (sia gli "ir-
regolari" che i militi dell'EDES) sarebbero divenuti operativi soltanto al-
l'inizio dell'anno seguente: per tutto il1942 la situazione politico-militare
del Governatorato delle Isole Ionie fu senz'altro tranquilla, soprattutto se
paragonata a quanto dovevano affrontare Graziali in Slovenia e Bastiani-
ni in Dalmazia.
Una situazione ancora più tranquilla dal punto di vista politico e mi-
litare si ebbe, nel 1942 nelle Isole Egee occupate dagli italiani ed annesse
al preesistente Governatorato del Dodecanneso (le Cicladi - tranne Mi-
las, che era sotto controllo tedesco -, le Sporadi, Samos ed Ikaria). Su
ogni isola era stato nominato dall'Alto Comando Italiano in Grecia un Go-
vernatore, quasi sempre un ufficiale inferiore, con piccoli reparti militari
a disposizione. L'affabilità delle popolazioni locali e la sensazione di tota-
le isolamento dagli eventi bellici che colpiva gli stessi militari italiani con-
tribuirono a creare un buon rapporto, soltanto sporadicamente incrinato
dall'ottusità di qualche governatore particolarmente zelante. Nell'agosto
1942 il tenente Marsiglia, Governatore di Sifson, bloccò la distribuzione
dei viveri alla popolazione locale per cinque giorni come rappresaglia per
il furto di legname subito dalla guarnigione italiana locale, peggiorando
sensibilmente i rapporti < 6 1); un altro episodio che guastò il clima relati-
vamente sereno tra le popolazioni egee e le autorità d'occupazione fu il
governatorato del capitano Lenti a Naxos, durante il quale venne distrut-
to l'antichissimo Tempio d'Apollo, alcuni sepolcri millenari vennero tra-
sformati in depositi di munizioni, il Museo archeologico fu convertito in
cinema per la truppa ed alcuni preziosissimi oggetti in marmo di detto
(60) Office national hellenique cles criminels de guerre, Les atrocités des quatre envahisseurs
de la Gréce, Athenis, 1946, p. 87.
(61) Office national hellenique cles criminels de guerre, Les atrocités des quatre envahisseurs
de la Gréce, op. cit., p. 82.
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