Page 43 - L'Italia in guerra. Il terzo anno 1942 - Cinquant'anni dopo l'entrata dell'Italia nella 2ª Guerra Mondiale: aspetti e problemi
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del Tripartito. Anomalia per anomalia, il Governo di Tokio non soltanto
non aveva denunciato con una qualche scusa il trattato dell'aprile ma, an-
ziché allinearsi all'Asse, come a Berlino ci si aspettava e si desiderava, aveva
a sua volta aperto un nuovo fronte di guerra attaccando a Pearl Harbor
gli Stati Uniti in strana coincidenza, di certo non voluta e dettata ovvia-
mente dall'andamento delle trattive diplomatiche nippo-statunitensi a Wa-
shington, ma non per questo meno significativa, con l'insuccesso in Russia
dell'attacco tedesco.
A quel punto, ed è da qui che la mia relazione ha preso le mosse,
alla Germania ed all'Italia non era restato che dichiarare a loro volta guer-
ra agli Stati Uniti.
Perché lo facessero e perché lo facessero con tanta precipitazione, espo-
nendo l'Italia a vedersi rivoltare contro i paesi latino-americani riuniti nella
conferenza imer-americana di Rio, ha, per quanto riguarda il discorso che
adesso stiamo facendo, la sola spiegazione che da parte di Berlino, e Ro-
ma si accodò al ragionamento tedesco, si volle sottolineare l'esistenza al-
l' interno del T ripartito di una solidarietà dell'Asse nei confronti del
Giappone che era ben lungi dall'esserci, ma che fece comodo ostentare,
sapendo che presto o tardi si sarebbe arrivati in un modo o nell'altro al
medesimo risultato di dovere entrare in guerra e, pertanto, ritenendo più
utile farlo subito e gratuitamente.
Voglio dire che si stabilì un "precedente"; si pretese di far credere
che si obbedisse ad un "principio". Si spiega con ciò il gran darsi da fare
dell'Auswaertiges Amt nel mese dopo Pearl Harbor a cui abbiamo già ac-
cennato: il rinnovare ed ampliare accordi, costituire organi di consulta-
zione e di collaborazione, che peraltro non funzionarono mai, e che men
che mai si era intenzionati a Berlino a far funzionare se non a certe deter-
minate condizioni, dar per attivo e funzionante un Tripartito che tutto
lascia viceversa ritenere che a Berlino non sia mai interessato minimamente.
"Solidarietà", "precedenti", "T ripartito", il tutto per sottolineare, in modo
persino plateale, un comportamento corretto da parte dell'Asse nei con-
fronti della decisione unilaterale del Giappone di attaccare gli Stati Uniti
d'America, per corrispondere al quale non restava altro se non che il Giap-
pone dichiarasse a sua volta guerra all'Unione Sovietica.
Siccome la pretesa fu a dir poco esagerata, dato oltretutto come sta-
vano andando le cose in quel momento sul fronte orientale, è più presu-
mibile che a Berlino, anziché una dichiarazione formale di guerra, ci si
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